venerdì 7 gennaio 2011

Quando dico che Thiago


Due tra i più bei gol dell'Inter delle ultime stagioni li ha segnati Thiago Motta.
Oltre al nome del marcatore questi due gol hanno molti altri elementi in comune: sono stati entrambi realizzati a S.Siro, e tutti e due nella porta sotto la curva del Milan (per intenderci quella alla destra della tribuna); in entrambi i casi il risultato era ancora sullo 0-0 e tutte e due le partite si sono poi concluse con la vittoria dell'Inter.
E per finire entrambe le reti sono arrivate al termine di manovre corali, che hanno coinvolto tutta (o quasi) la squadra: due manovre iniziate lentamente, ma che poi si sono concluse con una rapida accelerazione nel finale.
Per il primo dei due gol, che si può trovare qui, ho speso molte più parole: del resto si trattava del primo gol del derby vinto per 4-0 il 29 agosto 2009. Per quello di stasera, che ha aperto le marcature di Inter-Napoli 3-1, mi limiterò a sottolineare due cose: la prima è che la rete giunge alla fine di quaranta secondi di possesso di palla dell'Inter durante i quali hanno toccato il pallone tutti i giocatori nerazzurri (tranne il portiere Castellazzi e Diego Milito, che però esegue un movimento molto utile per portare via un difensore) e la seconda è che ancora a 5-6 secondi dal gol, la situazione non sembrava per nulla pericolosa per il Napoli, tranne che poi Pandev, Stankovic e Thiago Motta danno vita all'accelerazione decisiva.
Vediamo il dettaglio, utilizzando il cronometro di Sky Sport.
A 1:54 Cordoba interviene di testa per interrompere un'azione di Cavani: la palla schizza in avanti e mentre Cambiasso cerca di controllarla, Hamsik allunga la gamba e tocca la sfera, ma riesce solo a mandarla verso Stankovic che, pure essendo pressato, riesce ad allungare il pallone verso Zanetti.
A 2:01, visto che in quella zona (siamo nella metà campo dell'Inter, non lontani dal cerchio di centrocampo) ci sono molti avversari, il capitano allarga sulla destra dove staziona abbastanza libero Maicon che è costretto un po' a inseguire il pallone e poi, quasi da fermo, per evitare Dossena, decide di passare la palla in orizzontale a Lucio, più centrale, il quale riceve ed effettua un traversone alto per Chivu, piuttosto solo, largo sulla sinistra.
A 2:14 il rumeno mette giù la palla e avanza un po', ma poi si trova di fronte Maggio e allora passa indietro verso Cordoba, il più arretrato dei nerazzurri, il quale avanza un po' e poi passa di nuovo in orizzontale al compagno di reparto Lucio, abbastanza centrale sulla trequarti difensiva dell'Inter.
A 2:23 (mancano solo undici secondi al gol, ma niente lascia ancora presagire quello che sta per accadere) Lucio riceve il pallone e avanza indisturbato, anche perché ci sono solo due giocatori del Napoli nella metà campo dell'Inter.
A 2:26 (otto secondi dal gol) Lucio, col pallone tra i piedi, supera la linea centrale del campo (in questo momento tutti i giocatori del Napoli sono tornati nella propria metà campo). Subito dopo aver varcato la linea, trovandosi a destra del cerchio di centrocampo, Lucio effettua un passaggio in verticale a Pandev (2:27).
A 2:28 Pandev (posizionato sul centrodestra, a circa 12-13 metri dall'area, spalle alla porta e marcato da Aronica) riceve il pallone. Sulla stessa linea Pandev ha due compagni da servire: Milito, più centrale, e Stankovic sull'altro lato del campo, a sinistra.
A 2:29 Milito effettua un taglio a uscire verso destra insinuandosi tra Pandev e l'area e chiamando il passaggio con le mani, ma Pandev, che sta leggermente arretrando non se ne accorge o lo ignora. In ogni caso sia Pandev che Milito sono circondati da cinque napoletani (oltre ad Aronica che segue Pandev e Cannavaro che sta su Milito, nei pressi ci sono anche Gargano, Dossena e Pazienza) inoltre altri due difensori (Campagnaro e Maggio) sono ancora più indietro, subito fuori dall'area, mentre Hamsik si trova centralmente a contrastare l'avanzata di qualche centrocampista: in particolare Thiago Motta che sta portandosi avanti a partire dal cerchio di centrocampo.
A 2:30 (a soli 4 secondi dal gol) Pandev si gira in senso orario e, di sinistro, lascia partire un lancio verso sinistra per Stankovic, appostato sull'altro lato 6-7 metri fuori dall'area, con davanti a sé Maggio, uno dei due difensori arretrati. Nel frattempo, al centro, Thiago Motta, che sta puntando decisamente verso l'area, supera un distratto Hamsik, passandogli alle spalle.
A 2:32 il lancio di Pandev, che sta per giungere verso Stankovic, viene intercettato da Thiago Motta che si è inserito velocissimo. Ma invece di bloccare il pallone, Thiago Motta si limita a smorzare la traiettoria col tacco sinistro a beneficio di Stankovic, che si trova pochi metri più a sinistra.
A 2:33 La palla sarebbe arrivata lo stesso al serbo ma dopo il tocco di Thiago Motta è più facile da controllare. Stankovic ha sempre di fronte a sé Maggio, ma quest'ultimo è sempre più spaesato: non sa se andare a contrastare Stankovic o lo stesso Thiago Motta che dopo il colpo di tacco sta puntando verso l'area sempre più veloce. Ma non ha tempo di decidere perché Stankovic effettua un unico tocco di destro indirizzando il pallone verso la lunetta.
A 2:34 Thiago Motta arriva in velocità al limite dell'area e, giunto proprio sulla linea dei sedici metri, da posizione centrale, anticipando Campagnaro, l'altro dei due difensori che erano rimasti centrali, prima che la palla tocchi terra scaglia un potente sinistro al volo a mezza altezza che si abbassa nei pressi dell'angolino alla sinistra di De Sanctis (cioè a destra rispetto al punto di vista del tiratore).
Rete: Inter 1 - Napoli 0.
E pensare che, analizzando un fermo immagine a 2:29 (a soli cinque secondi dal gol) ben pochi avrebbero scommesso su questa eventualità. Ma questo è il calcio di mister Leonardo, questi sono gli schemi provati in allenamento da settimane.
Bella Thiago, bravi ragazzi!

3 commenti:

  1. Posso aggiungere a fine articolo: P.S.: oltre che bravo, Thiago Motta è anche gnocco? Troppo femminile come commento? :D

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  2. non conosco motta, l'unico Thiago è Silva!

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