venerdì 25 marzo 2016

Le applicazioni Facebook: un mondo a parte

Il mondo delle applicazioni caricate nelle interiora delle nostre impostazioni Facebook è semplicemente incredibile. E la maggior parte degli utenti non ne sa nulla: magari ricorda vagamente di avere utilizzato qualcuna di queste applicazioni in qualche fase della propria vita, magari una sera in cui non sapeva cosa fare, ma probabilmente ignora che la traccia (e soprattutto l'autorizzazione) a quella applicazioni sta ancora là, ben nascosta, ma attiva.
Indagando sul "virus Ray-Ban" (di cui parlo in un altro post) ho chiesto a quattro amici affetti dal virus di farmi aver l'elenco delle applicazioni che hanno autorizzato negli anni. L'elenco è sconvolgente, ce ne sono di incredibili.
Ma la domanda è: chi crea queste applicazioni? Chi ci lavora? Spesso, almeno a giudicare dai titoli, qualcuno con nozioni di italiano approssimative, ma conoscenze specifiche su alcuni aspetti - ad esempio i cartoons - molto approfondite. Ma soprattutto come si ripagano le ore di lavoro? Immagino con pubblicità pop-up o annidate nelle applicazioni. Ma chi ci sta dietro? Quali società? A parte, ovviamente, quelle più grosse e celebri come Zynga. Ma tutto il resto del sottobosco ci campa davvero? Dobbiamo assolutamente approfondire. Qualcuno conosce qualcuno che ci lavora? O ci lavora direttamente?
Ecco comunque l'elenco delle applicazioni (probabilmente tra una o più di queste si nasconde quella che manda gli inviti agli eventi Ray-Ban fake) che hanno caricato i miei quattro amici (uno di loro non me le ha nemmeno mandate tutte). Qual è la vostra preferita (come titolo?). Avvertenza: i refusi sono negli originali.
¿En que ciudad deberías vivir?
¿Quanto mi conosci?
'900 Pictures!
“Which molecule are you?”
@Cuori
@Sorrisi
° Books for Kids
° SpeedDate App
° What's your Actual Age
10 domande che nessuno mai ti fa
36 semplici domande sui cartoni di noi che ora abbiamo 20 anni ;P
a quale regione italiana appartieni?
A quale tirocinante di Grey's Anatomy assomigli??
a sesso come sei messo?
Accadde Oggi
AdG MyBio Biorhtym Calculator
Amici online
ANGELO, DIAVOLO O ALTRO?
Angry Words
APRI IL PACCO MAGICO
are you a good scout
Are You a Typical Libra?
Associa le parole a ciò che ti evocano
Attività dei giochi
Avete ben accolto i tuoi punti?
Avete ben accolto i tuoi punti?
Bastardometro
Best 2009 Test!
BingoMadness_1
Biotronic
Birthday Cards
Biscottino dell'Amore
Biscotto della Fortuna
Bitstrips
Bitstrips
Blackjack
Bubble Island
Bubble Paradise
BuddyPoke
Bumper Stickers (new)
Buon Natale!
Calcolo del QI, Quoziente Intellettivo e della Cultura Generale
Camera+
Candy Crush Saga
Candy Crush Soda Saga
CaptainQuizz
Caratterialmente di che Quartiere sei?
Cartoni animati – Pensi davvero di saperne più di me??
Cartoontrivia
Causes
Che animale sei di carattere?
Che attrice del passato sei?
Che bottiglia di superalcolici?
Che calciatore sei???
Che Cartone Animato Saresti??
che cavaliere dello zodiaco sei?
Che cioccolatino sei?
Che dipendenza hai?
Che disturbo mentale hai?
Che elemento chimico sei?
CHE EMOZIONE SEI?
CHE EROINA DEI TELEFILM SEI?
che farai da grande?
Che frutto sei?
Che giorno della settimana sei?
Che Gold Saint sei?
Che infanzia hai avuto?
Che Libro sei?
Che numero sei??
Che ormone ti dirige il cervello?
che peanuts sei?
Che pene hai?
Che personaggio del grande lebowski sei?
Che personaggio del novecento sei?
Che personaggio del passato sei???
che personaggio di “sensualità a corte” sei??
Che personaggio di Corrado Guzzanti sei?
Che personaggio di Disney sei?
Che personaggio di Ken il guerriero sei?
Che politico italiano sei?
Che rivoluzionario sei?
Che segno sposerai?
Che teorema di Matematica
Che tipo di sbornia prendi?
Che tipo di seduttore sei?
Che via di Bologna ti rappresenta di più?
Chi e' il tuo alter ego?
Chi eri in una vita precedente?
chi eri nel passato?
CHI SARAI NELLA PROSSIMA VITA?
Chi Vuol Essere Milionario
Christmas
Cities I've Visited
Co un canòn,ti pol
Collect 2008 World's Sexiest Men
Collect the Simpsons!
COME DIVENTERAI DA VECCHIO?
Come morirai
Come morirai?
Come stai messo a politica?
Come ti comporti sotto le lenzuola?
Come ti incazzi?
Conosci davvero il dialetto abruzzese?
Conosci il dialetto reggiano?
CONSULTA I TAROCCHI
Cosa direbbe di te uno psicologo?
Daily Photo
Di che colore è la tua anima?
Di che colore è la tua aura?
Diamond Digger Saga
Diaspora
Domande Esistenziali?
Elementi Salvati
Eventi
Farm Heroes Saga
Farmville2
Flixster
Foto
Friend Statistics
Galletas de la Fortuna
Gastronomia calabrese
gay superheroes
Geo Challenge
Giro di bevute
Give Good Karma
Give Hearts
Gli amici in Vendita
Guerra di Bande
Happy Aquarium
Happy Pets
Home
Il Barettoquizz
Il Meteo dell Umore
IL TUO DESIDERIO + NASCOSTO...
Il tuo tipo di macchina
In Love
In quale telefilm vivi?Instagram
IQ Test
It Girl
ITALIANO...a che livello sei?
Italien lenguage
Kifejezések
Kisses
L'oroscopo di Internazionale
La colonna sonora della vostra vita
La mia vita in città
la Repubblica – Appelli
La tua identità segreta è...
La tua vita...un cartone animato...
LivingSocial
Localmind
Love Box
Luck Box
Ma quanto sei pazzo?
Mafia Wars
Mall World
Manda una mimosa
Messaggi
Microsoft
Misura il tuo QI- quoziente intellettivo
Misura il tuo quoziente intellettivo
Movie Blitz
My Shops
My Super Fans
My Year In Status
MYPIXELL.COM
Nokia
Notizie
parla come che te magni
PER QUALE LAVORO SEI PORTATO ?
Photo of The Day
Phrases
Phrases (new)
PIMP My Brain
Poke
Poll
Qual Bar di Parma sei?
Qual è il passo di danza più adatto a te???
Qual è il pianeta che più ti somiglia?
Qual è il tuo destino?
Qual è il tuo VERO segno zodiacale
Qual è la tua droga preferita
Qual è la tua vera età mentale?
Qual' è la tua filosofia di vita
Qual'è l'oggetto del Piccol che più ti si addice?
Qual'è la tua città ideale
Quale abitante di Springfield sei?
Quale canzone d'amore parla di te!!!
quale canzone degli afterhours ti rispecchia meglio?
Quale canzone del 2008 Sei?
Quale carta dei tarocchi sei
QUALE CARTONE ANIMATO SEI?
Quale cavaliere d'oro sei?
Quale cavaliere dello zodiaco sei?
QUALE DEI 7 NANI SEI???
Quale dovrebbe essere il tuo vero nome?
Quale è la tua città ideale?
QUALE FAMOSO TOSSICO SEI?
Quale fenomeno naturale sei?
Quale film ti rappresenta?
Quale griffe sei?
QUALE LAVORO FA PER TE..
Quale lavoro ti si addice di più?
Quale membro della compagnia sei?
Quale nome avrà l'uomo della tua vita?
Quale oggetto di Piccol compreresti?
Quale personaggio de La Spada nella Roccia sei?
Quale personaggio del “Signore degli anelli” sei?
Quale personaggio di “Paura e Delirio a Las Vegas” sei?
QUALE PERSONAGGIO DI WILL&GRACE SEI?
Quale personaggio drogato dei cartoni animati sei?
QUALE PERSONAGGIO FAMOSO SCORRE NELLE TUE VENE?
Quale personaggio saresti in Alice nel paese delle meraviglie?
quale personaggio strano di pescara sei???
Quale potere hai?
Quale razza canina ti somiglia di più?
quale sarà il nome di tua figlia?
Quale Simpson sei?
Quale sport fa x te?
Quale stato europeo ti rappresenta di più?
Quale supereroe abruzzese sei?
quale X-MEN 6?
quali sono i tuoi difetti?
Quante citazioni cinematografiche conosci?
QUANTE PAROLE SAI DI LATINO E DI GRECO?
Quanto conosci Gesù?
Quanto conosci i Film?
quanto conosci il dialetto san donatese?
quanto conosci l'anatomia?
Quanto conosci San Donà di Piave?
Quanto ne capisci di musica
Quanto sei alcolizzato?
quanto sei bolognese?
Quanto sei bravo/a a baciare da 1 a 10?
Quanto sei cattolico??
Quanto sei intelligente?
QUANTO SEI MALVAGIO?
Quanto sei sandonatese doc ?!
Regali d'Abruzzo / Gift from Abruzzo
REGALI DA ROMA
Royal Story
Sai riconoscere un film semplicemente da una citazione??
Samsung Mobile
Santa Yourself
Scopri chi è il tuo Principe Azzurro.. tra i tuoi contatti di facebook!
Scopri il peggio di te
scopri in che nazione saresti dovuto nascere in verità....
Scrubby Dubby Saga
Se fossi un personaggio di un telefilm, quale saresti?
segno zodiacale con cui sei più affine?
Sei COLTO o IGNORANTE? Domandine di cultura generale, rispondi x sapere
Sei un vero Pescarese?
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Social WIFI
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TE LO SE' EL DIAETO VENETO?
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Quella peste del virus Ray-Ban


Nella vita è bello anche trovare anche delle cose contro cui combattere. Una di queste per me è il "virus Ray-Ban" (una piccola peste che opera soltanto in ambito Facebook, a quanto pare dal 2012, ma ultimamente con particolare virulenza).

Come funziona? Uno dei vostri amici di Facebook vi manda (a sua stessa insaputa) l'invito a un evento Facebook) in cui si venderebbero occhiali Ray-Ban a prezzi stracciati (spesso "per beneficenza"). Ovviamente è tutto falso e se partecipate all'evento e seguite i vari link col miraggio di occhiali a 19,99 o a 23,96 euro, vi prendono i dati della carta di credito. Io che ho quasi cinquemila amici ricevo circa cinque inviti a settimana.




Partiamo dal fondo (attenzione, spoiler): il colpevole è quasi certamente una delle applicazioni che il vostro amico ha caricato nel suo ambiente Facebook.

Se vi succede, che fare?

1. Prima di tutto evitate di biasimare la Ray-Ban (o, più precisamente, la Luxottica, attuale titolare del marchio Ray-Ban): loro sono vittime (quanto e più di noi) di questa piaga, in quanto è un loro marchio a essere utilizzato per questa truffa (tra l'altro molto spesso il nome viene scritto in maniera del tutto erronea RayBan, Rayban, Ray Ban eccetera). Abbiamo chiamato l'ufficio stampa Luxottica: e loro sono perfettamente consapevoli del problema, ma impotenti. Potreste invece biasimare utilmente la Facebook, in quanto il problema è noto da anni e finora non è stato debellato.


2. Ovviamente NON cliccate sull'invito, o se ci cliccate, per curiosità, non una volta sulla pagina dell'evento non cliccate su "Parteciperò" e in ogni caso non fate nulla di quello che vi viene suggerito di fare su quella pagina.

3. Immediatamente dopo avvisate il vostro amico, il quale con ogni probabilità non si è nemmeno reso conto di avere inviato l'invito a voi (e a chissà quanti altri amici). (In qualche caso invece dell'invito si riceve l'avviso di essere taggati in una foto dal contenuto analogo).

4. A questo punto potreste suggerire al vostro amico di rimuovere tutte le applicazioni non strettamente necessarie. Oppure - meglio ancora - potreste suggerirgli (prima di cancellare le applicazioni) di aiutare la comunità: stiamo infatti cercando di individuare qual è (o quali sono) le applicazioni caricate in Facebook che mandano in automatico questi inviti. Probabilmente si tratta una di quelle applicazioni farfallone dall'apparenza innocua tipo: "Che tipo di pizza sei?" o "Buona Pasqua a tutti". In questo caso prima di fargli cancellare le applicazioni dite al vostro amico di "fotografarle": ecco come.

Prima di tutto occorre sapere quali sono le applicazioni autorizzate in Facebook. Molti non sanno nemmeno dove andare a cercarle. Ecco come si deve fare:
A. Se si usa Facebook da un PC o da un MAC attraverso un browser, allora è sufficiente caricare la pagina: https://www.facebook.com/settings?tab=applications. Da lì si possono prendere gli screenshot per fotografare la situazione.

B. Se si usa un iPad o un iPhone e si apre Facebook tramite l'app per iOS operare come segue:
- dalla homepage individuale scegliere "Altro" (figura 1 qui sotto)
- dal menu scegliere "Visualizza i collegamenti rapidi alla privacy (figura 2)
- sulla pagina successiva scegliere "Altre impostazioni" (figura 3)
- sulla pagina successiva scegliere "Applicazioni" (occorre scrollare verso il basso un po' per poterlo vedere) (figura 4)
- sulla pagina successiva scegliere "Accesso effettuato con Facebook" (figura 5)
- sulla pagina successiva (figura 6) compaiono le applicazioni: occorre prendere gli screenshot

Per smartphone e tablet Android la procedura può essere differente (aspettiamo suggerimenti).

5. Una volta ottenuti gli screenshot delle applicazioni, vi suggeriamo di fare iscrivere il vostro amico al gruppo "Gruppo di auto-aiuto per chi ti invita agli eventi Ray-Ban fake", dove stiamo raccogliendo molta documentazione sul problema e chissà, paragonando le applicazioni caricate da chi manda inviti, individuare quella truffaldina.

6. Una volta fotografate e postate le applicazioni sulla nostra pagina occorre passare ai ripari:
-  Installare un potente antivirus è sempre una buona idea (ma in questo caso dovrebbe aiutare poco)
- Cambiare la password di Facebook (idealmente anche tutte le altre)
- Controllare tutti i link pubblicati sul diario di Facebook ed eventualmente cancellarli (consigliabile consultare il registro attività)

- Infine rimuovere tutte la applicazioni sospette da Facebook (o in modo più radicale disattivando la Piattaforma - scegliere "Piattaforma" (figura 5) poi "Modifica" poi "Disattiva la piattaforma". Oppure più specificamente rimuovendo le singole applicazioni.

Per saperne di più: sul tema esistono molte articoli in rete, eccone alcuni: 











sabato 5 marzo 2016

Il buono (a parlare), il brutto (della rete) e il cattivo (cibo): un post lungo e pedante


Il sabato mattina abbiamo qualche minuto in più per leggere giornali e consultare la rete e mettere in relazione un po' di notizie: oggi ne ho scelte tre.




"Le chiacchiere dei gufi stanno a zero", scriveva Renzi qualche giorno fa su Facebook, commentando il dato sulla crescita del PIL 2015 leggermente superiore al previsto (0,8% contro 0,7%). Quasi da subito alcuni miei amici del giro degli economisti, avevano notato che quel magro incremento era dovuto al fatto di aver preso l'incremento grezzo ISTAT (di scarso valore statistico perché non tiene conto del numero dei giorni lavorato). Di fatto la crescita sarà dello 0,6%. Ora la differenza è risibile (anche perché poi si parla di uno 0,64 contro uno 0,76, enfatizzati dagli arrotondamenti), quindi noi che badiamo al sodo possiamo ampiamente sbattercene: l'Italia continua ad andare sensibilmente peggio della media dei paesi europei, ma quello che intristisce è vedere la cresta che viene montata "contro i gufi", quando il dato (errato) conforta, salvo tornare con la coda tra le gambe solo qualche giorno dopo. L'altro aspetto riguarda il rilievo (e la tempestività) da parte dei media nel dare le due notizie: prima quella "gonfiata" (buona) e poi quella reale (meno buona), tanto che ancora oggi dei tre giornali che ho in mano (Corriere della Sera, la Repubblica e il Fatto Quotidiano) è solo il terzo (il solito gufo) che mette la notizia della bufala in prima pagina (peraltro ben 2-3 giorni dopo che se ne parla in rete).



Lo stesso Fatto Quotidiano però ha poco da ringalluzzirsi: nella stessa prima pagina, in taglio basso ci propone MASTERCHEF, VINCE LA "SCARPETTA" - CUCINA IN TV Trionfa Erica e il Paese si indigna subito con il cuoco a firma di Selvaggia Lucarelli. Ora, a casa mia Masterchef piace, mia figlia e io lo guardiamo in differita - in uno dei rari momenti di vita comune - il venerdì a pranzo (lei ne va pazza, anche se con MySky fa dei giganteschi avanti veloce sui pezzi più "teorici") ed il pezzo è scritto pure bene: sottolinea due elementi fondamentali, e cioè che Masterchef è l'unico talent al mondo in cui lo spettatore non sa proprio una beata cippa della materia valutata dai giudici, visto che fino a prova contraria sono loro ad assaggiare (a differenza dei giudici dei talent sul canto o sul ballo, contro i quali il pubblico, dopo ogni verdetto, potrebbe avere legittimamente da opinare) e che dei tre concorrenti della finale Lorenzo (per cui facevamo il tifo) partiva con lo svantaggio di non aver avuto tragedie familiari con cui commuovere il pubblico (quando è uscito, da terzo classificato, a casa mia si è spenta la TV, senza aspettare di vedere chi avesse vinto tra Alida e Erica). Quindi la mia famiglia sarebbe perfettamente in target sull'argomento e in linea con l'ondata di riprovazione, descritta e irrisa dalla Lucarelli. Detto questo, titolare il paese si indigna, sia pure con una tonnellata di ironia, solo perché è arrivata qualche decina di tweet di disappunto, significa forse non avere capito che non solo il Paese reale, ma persino la maggior parte di noi privilegiati perdigiorno che segue Masterchef, tende a indignarsi per altro: che so, notizie come questa (quella dell'imprenditore calabrese anti-ndrangheta che si è visto bruciare il magazzino per l'ennesima volta). Insomma la Lucarelli fa benissimo a prendersela con chi si accalora per questa puttanata, quello che contesto è la reale consistenza numerica di chi si accalora (salvo voler confondere i quattro gatti di Twitter-Masterchef con il paese reale).

Considerando le prime due notizie, prende una luce strana la terza, che ci arriva dalla rete. Io, pur essendo follower twitter del World Economic Forum l'ho vista solo dopo quattro rimbalzi: (1. il sito del World Economic Forum pubblica un pezzo dal titolo Can we save Europe from digital mediocrity?  2. Il pezzo viene linkato da un tweet di quattro ore fa dello stesso WEF; 3. Michele Boldrin lo ritwitta 4. Il retweet di Boldrin viene postato in automatico sulla sua pagina Facebook che mi notifica la novità: anche se avrei potuto intercettare la notizia agli step 2 e 3, l'ho beccata al 4 ma poco importa). Qual è la notizia (o parte di essa)? Ma che l'Italia è al terzo posto, dietro Bulgaria e Romania tra i 16 paesi d'Europa presi in esame dallo studio, a livello di digital divide, ovvero di arretratezza in campo IT-TLC. Terzi, ovviamente, partendo dal basso. Partendo dall'alto siamo quattordicesimi su sedici, ma prendendo in esame i 143 paesi del mondo siamo 55esimi: i dati si possono facilmente ricavare dall'immagine. 

Certo se della rete IL PAESE facesse l'utilizzo che ci racconta la Lucarelli, cioè spendere il tempo a protestare contro i giudici di Masterchef, allora tutto sommato ci sarebbe poco da rammaricarsi. Il problema è che computer, telefoni e rete, nel 2016 servono, grosso modo, per fare qualcosa di abbastanza insolito: lavorare. Se invece di fare gli sbanfa per uno 0,1% in più (che poi si rivela essere uno 0,1% in meno) i nostri politici si occupassero di colmare questo gap informatico - anche solo con la Spagna per il momento! - forse le cose andrebbero un po' meglio da queste parti. Se si volesse poi attribuire a qualcuno di preciso la colpa del digital divide in questo paese potremmo tranquillamente prendere il 1994 come data di partenza e notare che da quel giorno ci hanno governato solo otto uomini. Ecco l'elenco e il numero di giorni per ripartirne equamente le responsabilità:


3340 Berlusconi
1609 Prodi
741 Renzi
716 Amato
552 D'Alema
529 Monti
486 Dini
300 Letta


martedì 23 febbraio 2016

Articoli indeterminati


Da tempo penso che la maggior parte degli articoli pubblicati dai nostri quotidiani e settimanali possa essere scritta meglio. Mi riferisco in particolare, ma non solo, ai pezzi che trattano scandali politici, casi di corruzione, con complesse ricostruzioni delle indagini, intercettazioni telefoniche, interrogatori e indiscrezioni che si susseguono.

Finalmente ho trovato un esempio abbastanza chiaro per spiegare a cosa mi riferisco. Mi spiace che l'esempio venga dall'Espresso, settimanale di cui sono affezionato lettore (e a più riprese abbonato) dai tempi del liceo e mi spiace ancora di più che si tratti proprio di un pezzo così importante come quello relativo alle intercettazioni effettuate dall'intelligence americana nei confronti del governo Berlusconi nel 2010-11: insomma un pezzo che certamente, sperabilmente, indirizzerà il dibattito politico nei prossimi giorni. (Qui)

L'errore di base di questi articoli è spesso quello di volere dapprima incuriosire il lettore, senza spiegargli tutto subito. Per ottenere questo effetto spesso, come in questo caso, si parte subito con una citazione ad effetto (che si suppone possa colpire l'attenzione del lettore inchiodandolo alla pagina), mentre poi la spiegazione degli eventi - molto più importante - viene disseminata lungo tutto l'arco dell'articolo, con alcune informazioni-chiave che prendono forma man mano, talvolta nelle ultime righe. Forse gli autori non si rendono conto che l'attenzione dei lettori è sempre più labile e forse, invece di affascinarli coi virgolettati, giocando al gatto col topo, converrebbe fornire subito l'informazione rilevante che permetterebbe loro di capire al volo di cosa si sta parlando, anche per evitare di accelerare la migrazione in massa dei lettori verso altri media che richiedono livelli di attenzione più bassi.

In questo caso il cuore della notizia è semplice e terribile: Wikileaks ha svelato la trascrizione di due intercettazioni: una telefonata tra l'allora premier Berlusconi e Netanyahu (marzo 2010) e una telefonata di Valentino Valentini (ottobre 2011) collaboratore di Berlusconi (sull'incontro di quest'ultimo con Sarkozy e Merkel).

Se le cose stanno così, la pur brava Stefania Maurizi (ma fanno quasi tutti come lei) per facilitarci la vita avrebbe potuto iniziare il pezzo in questo modo: Nei nuovi documenti sul nostro Paese rivelati da WikiLeaks sono presenti due intercettazioni Nsa trascritte, rispettivamente quella di Berlusconi e quella di Valentini. E invece questa soluzione le sarà parsa banale e svilente, tanto che questo passo, che pure è presente nel suo pezzo, compare dopo 1303 parole delle 1726 totali che compongono il suo articolo: insomma a tre quarti, quando ormai l'informazione è quasi del tutto pleonastica perché, sia pure a fatica (una fatica peraltro evitabilissima se lei ci fosse venuta incontro) ci siamo arrivati anche noi.

Invece di attaccare in quel modo sensato Maurizi ha preferito iniziare con un virgolettato, tratto da quella che all'inizio definisce "intercettazione" (di fatto, come lei stessa spiega alla fine, si tratta della trascrizione di una intercettazione, altrimenti non si capisce perché Valentini dovrebbe parlare di sé in terza persona), un'intercettazione che non è né la più importante (nell'altra si abbiamo addirittura Berlusconi) e nemmeno la prima in ordine di tempo.

Peccato, ripeto, perché la notizia che gli americani non solo hanno raccolto illegalmente un sacco di informazioni sulle telefonate degli italiani (già svelato nel precedente lancio di Wikileaks del 2013) ma che intercettassero persino il nostro Presidente del Consiglio, meriterebbe un altro livello di chiarezza espositiva.


sabato 20 febbraio 2016

Ecco, Eco


Poche persone hanno influenzato la mia visione del mondo quanto Umberto Eco. E quindi mi spiace infinitamente sapere che non c'è più.
Invidio chi non ha ancora letto Diario Minimo, un capolavoro dell'umorismo colto dove oltre ai celebratissimi Elogio di Franti e Fenomenologia di Mike Bongiorno si trova Il paradosso di Porta Ludovica (Saggio di fenomenologia topologica) compreso nel capitolo Industria e repressione sessuale in una società padana in cui un fantomatico professor Moa, antropologo delle Isole Marchesi, analizzando la topologia milanese, concludeva così:
Questo porta a supporre che Porta Ludovica non esista per chi triangola nello spazio milanese partendo da Piazza Napoli.
Siamo nel gennaio 1963, mese che quindi ci ha regalato due capolavori: Diario Minimo e José Mourinho. Altri passaggi splendidi sono la recensione della banconota da 50.000 lire (in Tre recensioni anomale) a cui mi ispirai nelle primissime apparizioni a Radio Popolare nel 1986 (recensii l'orario ferroviario Grippaudo, la risma di fogli bianchi, la cassetta C90 vergine e la messa come pièce teatrale). Già nello stesso Diario Minimo troviamo, ad esempio, esperimenti umoristici di stampo oulipiano, come l'algoritmo per costruire 15751 film di Antonioni (quante volte avete visto siti di generazione automatica di testi "alla maniera di"? Ecco, Eco lo faceva oltre cinquant'anni fa). Vorrei smettere di citare, ma Dolenti declinare, lettere di rifiuto delle case editrici a grandi capolavori della letteratura di tutti i tempi merita assolutamente l'applauso a scena aperta.
Tra i suoi interventi sull'Espresso (per decenni ho gustato le sue bustine e quanto è seguito) ne ricordo due folgoranti, L'industria del genio italico sui cosiddetti "scrittori della quarta dimensione" che pubblicano a pagamento presso case editrici dagli scarsi scrupoli, e, diversi anni dopo, La patente, sulle peripezie burocratiche che gli erano derivate dallo smarrimento di quel misero
libretto di due o tre pagine, con foto, in carta scadente.
Credo che entrino entrambi, ma specialmente il primo, tra i cinque testi che mi hanno fatto più ridere nella vita.

Il nome della rosa mi devastò: riuscii a finirlo solo al terzo tentativo perché ogni volta mi mettevo ad approfondire alcuni aspetti della cultura medievale, perdendo il filo della trama. 
E Lector in fabula, saggio tosto, ma per me illuminante nel mettere in luce i processi attivi del lettore nell'affrontare un testo letterario, visto come "macchina pigra". E poi Sei passeggiate nei boschi narrativi...
E, ovviamente, il Secondo diario minimo e il testo in cui smonta il falso del Protocollo dei sette savi di Sion (non ricordo in quale raccolta).
Non ho letto invece gli ultimi romanzi (mi sono fermato ai primi due: avrò qualcosa da fare quest'estate...) ma già così c'è stata abbastanza carne al fuoco per ringraziarlo di brutto. Conoscendolo un po' (sia pure indirettamente) forse sarebbe rimasto affascinato nel sapere che la sua vita sarebbe durata 30726 giorni.

Quasi dimenticavo, sua è anche una delle battute più belle di tutti i tempi. A chi lo stuzzicava, avanzando l'idea che l'analisi semiologica troppo spinta facesse perdere il gusto della lettura, rispondeva "Anche i ginecologi si innamorano". Solo 32 caratteri, spazi inclusi, di puro genio umoristico.

lunedì 15 febbraio 2016

Il rigore "manovrato" e le sue ricadute fantacalcistiche


Nel Fantacalcio classico, un rigore procura a chi ha in squadra il tiratore un accredito di +3 punti in caso di rigore realizzato (come se fosse un normale goal) e di -3 punti in caso di rigore fallito (ed eventualmente +3 a chi ha in squadra il portiere in caso di rigore parato). 

Recentemente però nel corso di Barcellona-Celta Vigo è capitato un caso di "rigore manovrato": Messi ha toccato la palla per Suarez che è arrivato e ha segnato. Pare che fosse un omaggio a Johann Cruijff che in passato aveva già realizzato una prodezza del genere.

Alcuni si sono posti il problema di come gestire fantacalcisticamente casi di questo tipo. In particolare la Gazzetta dello Sport (con la sua Magic Cup: qui) e Fantagazzetta.com (qui) hanno proposto alcune integrazioni al regolamento: nel caso di specie, fatti salvi i canonici +3 punti a Suarez (che ha messo la palla in rete) viene proposto di NON penalizzare Messi con il -3 del rigore fallito, ma, anzi, di premiarlo con il bonus previsto per l'assist ("da fermo").

La norma proposta, ancorché ispirata dal buon senso, mi trova in totale disaccordo per una serie di complicazioni che comporta. Inoltre l'interpretazione offerta evita di affrontare la necessaria ridefinizione del concetto di "rigore fallito" o "rigore sbagliato" che episodi come questo dovrebbero indurre a mettere a punto.

Vediamo prima di tutto le potenziali complicazioni indotte dall'adozione di questa nuova norma.
- In questo caso Messi ha volontariamente coinvolto Suarez nell'azione (era uno schema preparato), ma teoricamente Suarez sarebbe potuto intervenire anche dopo un tocco non volontario di Messi (es. un tocco maldestro o anche solo parzialmente maldestro di Messi). Come ci regoleremmo in questi casi dove la volontarietà è dubbia?
Facciamo alcuni esempi: 
1) Messi sbuccia la palla che poi viene messa dentro da Suarez. Immagino che Gazzetta e Fantagazzetta in questo caso proporrebbero di penalizzare Messi in quanto il tocco non è volontario. Ma chi può stabilirlo con certezza?
2) Altro caso: Messi (come da schema) cerca volontariamente di servire Suarez, il quale per qualsiasi motivo non riesce ad arrivare sul pallone (ad esempio perché è contrastato da un avversario o perché scivola eccetera). Però arriva il loro compagno Iniesta, a cui Messi NON intendeva passare il pallone, e lo mette dentro. Come ci regoliamo?
3) Oppure: Messi tira, la palla si ferma nel fango, arriva Suarez e la mette dentro. Come ci regoliamo? 
4) Messi e Suarez per dare spettacolo, decidono (magari sul 7-0 di una partita) di provare uno schema in cui Messi calcia volontariamente sul palo o sulla traversa e Suarez tenta di ribadire in rete.
Come vedete ci sono una serie di casi in cui il giudice del Fantacalcio dovrebbe mettersi a valutare quanto sia volontaria la giocata di Messi. Immagino che gli amici di Fantagazzetta darebbero il -3 a Messi nei casi 1) e 3), ma sarebbero in grossa difficoltà nel caso 2) e soprattutto nel caso 4) laddove Messi e Suarez dovessero dichiarare dopo la partita (o addirittura prima!) di volere provare quello schema da veri fuoriclasse della palla contro il palo (ricordo che un palo "non volontario" di Messi seguito da un gol di Suarez, comporterebbe un normale -3 per Messi).
Molto meglio avere una regola univoca: se Messi tocca la palla dal rigore e questa non va in rete questo è un rigore fallito.

La seconda obiezione è relativa al tempo e agli episodi che intercorrono tra il tocco del dischetto e il gol. Il -3 a Messi verrebbe risparmiato da Fantagazzetta in caso di "buon esito della realizzazione". 
Ma entro quando? Poniamo che Suarez, una volta ricevuta palla,  fosse stato costretto ad allargarsi e, di fatto a iniziare una nuova azione prima di segnare, come ci saremmo dovuti regolare?
Ecco alcuni casi:
1) Suarez riceve palla, ma per un motivo o per l'altro, non riesce a tirare subito verso la porta: si allarga verso la bandierina e poi, senza che nessun altro tocchi la palla, da quella posizione impossibile segna, magari 20 secondi dopo il rigore. Messi si prenderebbe il -3 o no?
2) Poniamo invece che Suarez debba anche scartare degli avversari, prima di metterla dentro. Per Messi è -3 o no?
3) Poniamo ancora che l'azione prosegua per svariati minuti, pur rimanendo la palla sempre tra i piedi di Suarez, prima di finire in rete. Per Messi -3 o no?
4) E se poi l'ultimo tocco prima di finire in rete, invece che di Suarez che ha tenuto palla per tutto il tempo fosse di Rakitic?
5) E se l'ultimo tocco fosse ancora di Messi? Cioè lo schema teorico prevedeva: tocco di Messi per Suarez che tira, ma Suarez è contrastato non riesce a tirare, eppure crossa per Messi che la mette dentro di testa. Lo schema, in quanto tale, è fallito, e questa situazione assomiglia molto di più a quella di Messi che mette in porta dopo la respinta del portiere. Glielo diamo il -3?
6) Oppure (molto simile al precedente): Messi per Suarez che si allarga, crossa, il portiere schiaffeggia la palla che finisce sulla testa di Messi che la mette dentro. Questa, se vogliamo, è ancora peggio del classico rigore fallito e poi ribadito in rete. Qui glielo diamo il -3, vero?
7) E se oltre i giocatori del Barcellona la toccano anche dei difensori del Celta? Ricordiamo che se la palla non esce e non viene commesso fallo, teoricamente un'azione può durare anche 45' minuti. E che si fa? Non si dà il -3 a Messi per un gol segnato 45 minuti dopo?
Insomma i fautori di questa regola devono anche spiegarci per quanto tempo Messi è "protetto" dall'eventuale -3 in caso di gol alla fine realizzato dal Barcellona e anche quali episodi (tocco di palla di un terzo giocatore del Barcellona? Tocco di palla di un avversario? Palla messa fuori?) possano interrompere la protezione.

La verità è che alla luce di questo episodio non ha più molto senso parlare di rigore fallito o realizzato. Considerato il fatto che teoricamente dopo il tocco dal dischetto il pallone può essere toccato da chiunque (della stessa squadra e/o della squadra avversaria) occorre stabilire nel dettaglio in quali casi si vuole considerare "protetto" Messi dal -3. 

Oppure, come propongo io, si continua a penalizzare Messi con un -3, come si è sempre fatto, IN OGNI CASO se la palla non finisce in rete direttamente dopo il suo tocco (o eventualmente quello del portiere o di qualsiasi altro avversario, es. un difensore velocissimo che riesce a entrare in area dopo il tocco e cercare frapporsi tra un eventuale palla lenta di Messi e la riga). 

Nulla osta a dargli l'assist da fermo se le circostanze lo consentono, ma il -3 se lo deve prendere. Anche perché, diciamolo, battere i rigori così non è una genialata, anzi può essere considerato irrispettoso per l'avversario, come ha dichiarato l'ex-portiere, ora commentatore, Marchegiani alla Gazzetta, ma soprattutto è una pirlata che va punita: sono pronto a scommettere che la percentuale di realizzazione di questi rigori è inferiore a quella oscillante tra il 70-75% dei rigori normali.

Oppure: ancora più radicale, si fa come il Fantacalcio Spagnolo, citato dalla Gazzetta, e si rimuove del tutto la regola dei rigori sbagliati o no. E si premiano i gol su rigore come ogni altro gol.


Grazie a Danilo Liberace per la segnalazione

giovedì 11 febbraio 2016

Sarà Sanremo

Oggi a Caterpillar AM (Radio2) ho presentato un importante studio con cui punto direttamente al Premio Ig Nobel. Ben 48 delle 65 canzoni vincitrici delle passate edizioni del Festival della Canzone Italiana di Sanremo (pari al 73.85%) contengono almeno un verbo al futuro indicativo (5 volte addirittura nel titolo). Particolarmente alta è l'incidenza della parola "sarà" presente in ben 9 testi e in 2 titoli (Sarà quel che sarà e Ci sarà). E in generale il verbo essere al futuro indicativo nelle varie persone è presente in 19 testi su 65 (29%). E considerando le ultime 23 edizioni, solo in 3 casi ha vinto il Festival ha vinto una canzone priva di futuro. E quest'anno?  Difficilmente vinceranno Noemi, Enrico Ruggeri, Fornaciari, Zero Assoluto, Patty Pravo, Valerio Scanu, Bluvertigo e Francesca Michielin che non hanno verbi al futuro nel testo. Maggiori probabilità per Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Alessio Bernabei, Arisa, Lorenzo Fragola, Neffa, Dolcenera che hanno utilizzato il futuro. Molto bene gli Stadio che hanno messo il futuro addirittura nel titolo "Un giorno mi dirai". Ottima anche la scelta di Annalisa, Rocco Hunt e Clementino che oltre a utilizzare il futuro indicativo, hanno inserito la parola "futuro". Perfetti Dear Jack e Elio e le Storie Tese, che hanno utilizzato la parola talismano "sarà" (Elio con l'uso concessivo del futuro: "sarà pure brutta però a me mi piace"). Il vincitore sarà con ogni probabilità uno di questi ultimi (Stadio, Annalisa, Rocco Hunt, Clementino, Dear Jack, Elio e le Storie Tese). Ma qual è la ragione di questa prevalenza dell'utilizzo del futuro? Partiamo dalla considerazione che nell'italiano parlato il futuro ha perso gran parte della propria forza, tanto che - come notava, lamentandosene, Leonardo Sciascia, con riferimento al siciliano - spesso si utilizza il tempo presente anche per indicare un'azione futura: "domani vado a Torino", "a settembre mi iscrivo a un corso d'inglese". E in effetti la presenza dell'avverbio di tempo rende assolutamente equivalenti "domani io vado" e "domani io andrò" (pur essendo la seconda più corretta). Ma se nella lingua parlata il futuro perde spazio, nelle canzoni, e soprattutto nelle canzoni di Sanremo, il futuro trova una propria ragion d'essere. Sicuramente il primo motivo va ricercato nell'atavica fame di parole tronche dei parolieri italiani. Il futuro ne offre a piene mani: andrò, farai, sarà... Il vocabolario italiano con la sua prevalenza di parole piane e sdrucciole e una scarsa presenza di parole tronche e monosillabiche mal si presta ai ritmi moderni. Il futuro costituisce un ottimo soccorso metrico. (C'è sempre il trucco della "doppia accentazione" delle parole sdrucciole, ma ne parliamo un'altra volta). Ma forse c'è di più: il futuro offre una profondità di prospettiva temporale alla narrazione canora. Se diventa pleonastico in presenza di un avverbio di tempo, resta indispensabile laddove l'azione si colloca in un futuro indefinito.(Se "domani io vado" equivale quasi a "domani io andrò". "io vado" non basta a significare "io andrò). Quindi, per assurdo, il futuro è tanto più necessario, quanto più il momento futuro è indeterminato nel tempo. E l'indeterminato - Leopardi docet - è direttamente poetico. O poetico quanto basta a vincere un Sanremo.