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martedì 9 dicembre 2014

Persa la password di Windows 7? Nema problema!


Nuovo episodio della fortunata serie dell'angolo dello smanettone.

Ieri, cercando un file del 2010-11, ho tirato su dalla cantina un vecchio Toshiba (il mio terzultimo hardware) che avevo accantonato per i soliti problemi di alimentazione (sembra una anomalia costante tra tutti i produttori di PC, con piccole varianti specifiche su quale sia di volta in volta, l'anello più debole tra le batterie, gli alimentatori, i connettori, i cavi e la componentistica). 

Ovviamente avevo dimenticato la password e anche il "suggerimento" che avevo scelto, era particolarmente da pirla: "come prima più Ramiro" che nel mio gergo significa che la nuova password era uguale alla password precedente con in più un numero 2, ad esempio: da Pippo a Pippo2. (Ramiro è Ivan Ramiro Cordoba il cui numero di maglia all'Inter era, appunto, il 2). Si, bravo Arde, ma qual era la precedente? Ho cercato in ogni modo di indovinarla, ma no way.

Come fare? Ovviamente non avevo creato il disco di reset della password e non avevo neanche a portata di mano il disco di ripristino del PC.

Allora ho cercato "Toshiba" nella posta (a volte per ricordarmi le password me le mando via posta, ovviamente nascoste sotto un oggetto tipo: Meeting ore 16, ma poi nel corpo della mail c'è scritto Pwd Toshiba seguito da un algoritmo, meno da pirla di prima che mi permette di ricostruirla). Ma in questo caso nada de nada.

Però - colpo di scena - trovo una email con un ordine di spedizione: scopro che in un momento di benefica follia nel settembre 2011 avevo ordinato alla Toshiba un disco di ripristino e che mi era anche stato recapitato a a casa!

Metto a soqquadro la mia immensa collezione di CD di ogni tipo e lo ritrovo! C'è scritto "Disc 1". Assieme a questo (o meglio: a poca distanza da quello) rinvengo un altro CD artigianale con una scritta autografa "RIPRISTINO TOSHIBA 2".  Non capisco come mai ho un Disc 1 originale e un Disc 2 artigianale, ma per il momento mi accontento.

Rinfrancato mi getto a capofitto in rete e trovo questo fondamentale articolo di "about technology", che linka un secondo articolo, ancora migliore, con le istruzioni "passo-passo".

A questo punto potrei dire di avere seguito le istruzioni  in 15 passi di Tim Fisher e morta lì. Potrei, ma non sarebbe giusto nei miei confronti (e neanche nei confronti di Tim) perché le istruzioni dell'amico americano andavano integrate con alcune mosse "del giaguaro", altrimenti non ne sarei mai venuto a capo. Solo per chi si trovasse nelle stesse canne ecco le istruzioni di Tim riviste alla luce della sapienza di Arde.

1. Quando Tim ti dice di inserire il disco 1 di ripristino nel DVD e di accendere il PC, occorre anche premere immediatamente F2, il che ti permette di accedere al menù di Setup (questo almeno nei Toshiba) e da qui andare nell'area BOOT per scegliere di impostare il DVD come BOOT primario. Poi F10 per salvare e uscire. Senza questa accortezza il PC può continuare ad accendersi dal disco fisso arrivando alla richiesta di password alla quale non sapremmo rispondere.

2. A questo punto il PC si accende dal DVD e arriva alla schermata di scelta della lingua e della tastiera, ma se si preme avanti, come vuole Tim, può comparire un messaggio che avverte che stanno per piallarci tutto il disco fisso. Questo Tim non ce lo dice e noi non lo vogliamo. Insomma non mi compariva mai la schermata in cui io potevo scegliere, come al punto 3 delle istruzioni di Tim, "Repair your computer". Allora cosa ho fatto? Ho riacceso tenendo premuto il tasto F8 che ti permette di scegliere le Boot Option (opzioni di avvio) e solo allora mi è comparsa questa schermata (vedi figura). Nel mio caso però non c'era l'opzione prescelta di Tim: "Repair your computer". Fortunatamente ho trovato qualcosa del genere anche sotto l'opzione "Directory Services Restore Mode".


Se non ricordo male però, anche in questo caso, arrivavo sempre alla mefitica schermata di scelta lingua e tastiera. Allora, al terzo tentativo, una volta giunto lì, ho preso una decisione forte: ho estratto brutalmente il CD Disc 1 e ho messo il CD Disc 2 (ma forse avrei potuto mettere anche un CD di Sergio Endrigo) per ricevere un messaggio in inglese che mi segnalava che non trovava i file che servivano (per forza, erano sul Disc 1) ma SOPRATTUTTO mi chiedeva se volevo interrompere la procedura batch. Al che ho risposto, trionfante, di sì (era proprio quello che volevo!) e mi sono trovato davanti al prompt dei comandi, di fatto già al punto 7 della procedura di Tim: BINGO!

Una volta chiarito che il CD veniva visto come unità X:, ma soprattutto che il Sistema operativo del mio PC era sul disco C: è stato un gioco da ragazzi lanciare i due comandi del passo 8:

copy c:\windows\system32\utilman.exe c:\ 

copy c:\windows\system32\cmd.exe c:\windows\system32\utilman.exe

poi rimuovere il CD e riavviare il PC (passo 9) quindi cliccare sull'iconcina a forma di torta in basso a sinistra (passo 10) e infine scrivere trionfalmente sul prompt dei comandi (passo 11):

net user Pippo Pappa

dove Pippo è il mio caro vecchio utente di cui avevo perso la password e Pappa la nuova password. E infine, ancora più trionfalmente, chiudere il prompt dei comandi (passo 12) e collegarmi con la nuova password (passo 13).

Ora mi restano da fare i due passi 14 e 15 (per la sicurezza futura), ma ci tenevo a comunicare ai miei lettori che ormai siamo dentro!

Qualcuno dirà: ma questo è hacking, seguendo queste istruzioni posso entrare anche nei PC altrui di cui non è che ho perso la password, bensì non l'ho mai avuta.

Mmmmm: questo però chiedetelo a Tim.

martedì 2 dicembre 2014

Mamma mia, che smanettone!

Poche cose mi fanno piacere al mondo quanto recuperare i dati smarriti dentro dispositivi elettronici guasti. Qualche anno fa riuscii a recuperare tutti i contatti telefonici sepolti in un telefono Motorola morente, mandandone in dump la memoria con comandi trovati su un sito olandese e poi frugando con altri tool tra le macerie. L'operazione mi costò diversi giorni di lavoro ma fu coronata da un trionfo seguito da abbondanti libagioni.

Anche il successo di oggi, mi ha fatto godere: certo è stato più semplice, ma ha coinvolto uno degli oggetti che mi sono più cari: un iPod Nano regalatomi nel 2010: è una serie speciale perché oltre ad avere la radio FM (utilissima) e a dare la possibilità di fare dei video, dispone anche di un piccolo altoparlante. Così non li fanno più. Pensavo di aver perso anche lui nella recente spedizione di Caterpillar AM a Berlino lo scorso 8 novembre, assieme al cellulare. Poi il cellulare è stato ritrovato il 9 novembre, ma l'iPod non saltava fuori. Poi il 21 novembre sono andato a Campobasso, in albergo ho aperto il necessaire da viaggio ed eccolo là tra il dentifricio e i cotton fioc.


Stamattina però lo accendo e puff! non c'era più la musica. Una trentina tra foto e video, ma niente musica. Poco male, diranno i più avveduti, basta ricollegarlo al Mac o al PC (nel mio caso un PC) da cui gli era stata scaricata la musica con iTunes e ripristinare il tutto. Eh sì, ma QUEL PC oramai è stato dismesso e sull'iPod c'era una serie molto mista di: 1) canzoni comprate su iTunes (che si possono recuperare); 2) canzoni importate da CD che ho ancora, (che si possono pure recuperare); 3) canzoni importate da CD che non ho più;  4) MP3 vari che chissà che fine hanno fatto, compresi quelli del corso di cinese. Insomma un bel casino, specie per 3) e 4).

Warning: da qui in poi si va un filo sul tecnico, chi vuole saltare i dettagli sappia che ho recuperato tutta la musica grazie a una serie di mosse di rara maestria. Chi invece vuole sapere come, o magari ha lo stesso problema, può utilmente proseguire con la lettura.

Nelle "INFO" dell'iPOD mi accorgo subito che il disco è pieno con meno di 50MB lasciati liberi, solo che il grosso dell'occupazione del disco invece di essere "Audio" è  catalogata come "Altro". Segno che i miei brani sono ancora sul disco, solo che l'iPod non li riconosce. Segno che la TOC, cioè la table of contents, ovvero l'indice del file system (nel caso specifico un FAT-32) è perso o danneggiato, ma come ricostruirlo?

Forse non tutti sanno che i file sull'iPod sono strutturati come in un PC e i file musicali stanno (almeno negli iPod di quella generazione) nella cartella \iPod_control\music. Si potrebbe quindi collegare l'iPod al mio PC e poi cercare di accedervi da Start/Computer/Dispositivi con archivi rimovibili e vedere che succede.

Ma le operazioni di recupero sono complicate dal fatto che stamattina disponevo solo di un PC a 64bit mentre il file system dell'IPOD è a 32 bit. Fatto sta che provando a collegare l'iPod mi partiva in automatico iTunes con il messaggio ""È stato rilevato un iPod, ma non è stato identificato correttamente." Sotto Computer l'iPod a volte si vedeva, come disco F:, a volte spariva (credo che le sparizioni fossero a causa dell'avvio di iTunes). Ma poi navigando si incontravano solo cartelle vuote, esclusa quella con i video.

Cercando in rete ho trovato diverse segnalazioni su come resettare l'iPod (accenderlo tenendo premuto il tasto centrale e quello superiore, del menu) e su come accenderlo in modalità diagnostica (accenderlo tenendo premuto il tasto centrale e quello di sinistra del rewind).

Alla fine mi si accende una lampadina: schiaccio il tasto Start e scrivo cmd per aprire una sessione comandi (il buon vecchio DOS) e lancio un comando che dovrebbe ricostruire la TOC del disco f: quello dell'iPod:

chkdsk f: /r 
tecnicamente sarebbe: controlla il disco f: e tenta di ripararlo.

Con mia somma sorpresa il comando inizia a macinare e va avanti per circa 15 minuti, ma alla fine sul mio iPod la musica ancora non c'è. Allora lancio un:
dir f:\*.* /s
e qui mi si apre il cuore: vedo che nelle cartelle sottostanti la musica compare. Ma poi cercando di scendere di livello le directory sembrano ancora vuote. Stessa cosa dal lato interfaccia Windows e soprattutto sul povero iPod.

Mi si accende un'altra lampadina: che i file siano "nascosti"? O di sistema? Lancio
attrib -h -r -s  f:\*.* /s /d
che sembra funzionare.

E a quel punto tutto il disco f: è bellamente ispezionabile all'interno della sessione comandi, ma ogni volta che cerco di poi di visionarlo da Windows parte il malefico iTunes, con il suo messaggio di errore e le directory sembrano vuote.

Allora mi si accende l'ultima lampadina: lanciare di nuovo:
attrib -h -r -s  f:\*.* /s /d
e staccare l'iPod secco dal PC prima che parta iTunes con i suoi malefici reset!

Proprio quello che ti suggeriscono sempre di non fare. E invece BINGO! E così ha funzionato e stasera ho di nuovo tutte le mie canzoncine su iPod. Mamma, ma che smanettone sono!