Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post

mercoledì 13 dicembre 2017

'O sole mio = Nel blu dipinto di blu


Forse qualcuno lo aveva già notato, ma io me ne sono reso conto soltanto qualche giorno fa: i testi delle due canzoni italiane forse più famose nel mondo ovvero O' sole mio e Nel blu dipinto di blu (popolarmente conosciuta come Volare) sono molto simili. 

Potremmo più precisamente affermare che i testi sono costruiti attorno alla stessa metafora (o similitudine, che poi è quasi la stessa cosa). Non solo: anche l'ordine di apparizione degli elementi e i nessi logici che li uniscono sono assolutamente sovrapponibili.

In estrema sintesi l'argomento di entrambe le canzoni è il seguente: è molto bello un certo fenomeno atmosferico; simile, ma ancora più bello è il volto dell'amata.

In O' sole mio, questo argomento è esposto più o meno così: 
Che bella cosa è una giornata di sole... ma un altro sole, più bello, è il MIO sole e sta in fronte a te. 

In Volare lo troviamo invece declinato così
Sognavo di essere felice nel cielo blu... ma continuo a sognare negli occhi tuoi belli, che sono blu come un cielo trapunto di stelle.

Riepilogando: è molto bello un certo fenomeno atmosferico (il sole / il cielo blu); simile, ma ancora più bello è il volto dell'amata (o' sole mio sta in fronte a te / gli occhi tuoi belli che sono blu come un cielo). Tutto il volto (come in 'O sole mio) o parte di esso (gli occhi: come in Volare)

Ps: So che O' sole mio è una canzone napoletana, ma ai nostri fini cambia davvero poco. Conosco anche le differenze tra metafora e similitudine, ma dilungarsi su questi aspetti avrebbe fatto perdere di vista il tema principale.

martedì 20 dicembre 2016

Concerti a San Siro

Fino a un anno fa, sulla pagina Wikipedia dedicata allo Stadio Giuseppe Meazza (San Siro), era presente un'interessante lista dei concerti che vi si erano tenuti a partire dal primo evento del 27 giugno 1980 (Bob Marley, io c'ero). Non so cosa abbia spinto l'utente Fringio (gliel'ho chiesto, comunque) a rimuoverla, il 20 novembre 2015. Prima che l'informazione vada perduta (le vecchie versioni delle pagine wiki sono disponibili, ma difficili da intercettare per i motori di ricerca) posto qui le date fino al 2015 da integrare con quelle successive (penso sia poca roba).

  1. Bob Marley (27 giugno 1980) [1]
  2. Angelo Branduardi - Stephen Stills - Richie Havens (15 luglio 1980) [2]
  3. Edoardo Bennato (19 luglio 1980[3]
  4. Bob Dylan - Carlos Santana (24 giugno 1984[4]
  5. Bruce Springsteen (21 giugno 1985[5]
  6. Claudio Baglioni (7 luglio 1985[6]
  7. Claudio Baglioni (1º luglio 1986[7]
  8. Simple Minds (13 luglio 1986[8]
  9. Milano Suono Festival (16 - 20 luglio 1986[9-13]
  10. Genesis (19 maggio 1987 [14]
  11. Duran Duran (5 giugno 1987[15]
  12. David Bowie (10 giugno 1987[16]
  13. Vasco Rossi (10 luglio 1990[17]
  14. Antonello Venditti (28 maggio 1992[18]
  15. Al Bano & Romina Power (4 luglio 1994[19]
  16. Vasco Rossi (7 e 8 luglio 1995[20-21]
  17. Vasco Rossi (15 giugno 1996[22]
  18. Michael Jackson (18 giugno 1997[23]
  19. Ligabue (27 e 28 giugno 1997[24-25]
  20. Eros Ramazzotti (23 maggio 1998[26]
  21. Claudio Baglioni (9 luglio 1998[27]
  22. Ligabue (5 e 6 luglio 2002[28-29]
  23. The Rolling Stones (10 giugno 2003[30]
  24. Claudio Baglioni (19 giugno 2003[31]
  25. Bruce Springsteen (28 giugno 2003[32]
  26. Vasco Rossi (4,5 e 8 luglio 2003[33-35]
  27. Renato Zero (29 maggio 2004[36]
  28. Red Hot Chili Peppers (8 giugno 2004[37]
  29. Vasco Rossi (12 e 13 giugno 2004[38-39]
  30. U2 (20 e 21 luglio 2005[40-41]
  31. Ligabue (27 maggio 2006[42]
  32. The Rolling Stones (11 luglio 2006[43]
  33. Robbie Williams (22 luglio 2006[44]
  34. Renato Zero (21 maggio 2007[45]
  35. Laura Pausini (2 giugno 2007[46]
  36. Vasco Rossi (21 e 22 giugno 2007[47-48]
  37. Biagio Antonacci (30 giugno 2007[49]
  38. Negramaro (31 maggio 2008[50]
  39. Vasco Rossi (6 e 7 giugno 2008[51-52]
  40. Zucchero (14 giugno 2008[53]
  41. Bruce Springsteen (25 giugno 2008[54]
  42. Ligabue (4 e 5 luglio 2008[55-56]
  43. Depeche Mode (18 giugno 2009[57]
  44. Amiche per l'Abruzzo (21 giugno 2009[58]
  45. U2 (7 e 8 luglio 2009[59-60]
  46. Madonna (14 luglio 2009[61]
  47. Muse (8 giugno 2010[62]
  48. Ligabue (16 e 17 luglio 2010[63-64]
  49. Vasco Rossi (16, 17, 21 e 22 giugno 2011[65-68]
  50. Take That (12 luglio 2011[69]
  51. Bruce Springsteen (7 giugno 2012[70]
  52. Madonna (14 giugno 2012[71]
  53. Bruce Springsteen (3 giugno 2013[72]
  54. Jovanotti (19 e 20 giugno 2013[72-73]
  55. Bon Jovi (29 giugno 2013[74]
  56. Negramaro (13 luglio 2013[75]
  57. Depeche Mode (18 luglio 2013[76]
  58. Robbie Williams (31 luglio 2013[77]
  59. Biagio Antonacci (31 maggio 2014[78]
  60. Ligabue (6 e 7 giugno 2014[79-80]
  61. Pearl Jam (20 giugno 2014[81]
  62. One Direction (28 e 29 giugno 2014[82-83]
  63. Vasco Rossi (4, 5, 9 e 10 luglio 2014[84-87]
  64. Modà (19 luglio 2014[88]
  65. Vasco Rossi (17 e 18 giugno 2015[89-90]
  66. Jovanotti (25, 26 e 27 giugno 2015[91-93]
  67. Tiziano Ferro (4 e 5 luglio 2015[94-95]
  68. Laura Pausini (4 e 5 giugno 2016) [96-97]
  69. Pooh (10 e 11 giugno 2016) [98-99]
  70. Modà (18 e 19 giugno 2016) [100-101]
  71. Bruce Springsteen (3 e 5 luglio 2016) [102-103]
  72. Rihanna (13 luglio 2016) [104]
  73. Beyoncè (18 luglio 2016) [105]
  74. Davide Van De Sfroos (9 giugno 2017) [106]
  75. Tiziano Ferro (16 e 17 giugno 2017) [107-108]
  76. Depeche Mode (27 giugno 2017) [109]
  77. Coldplay (3 e 4 luglio 2017) [110-111]
  78. J-Ax e Fedez (1 giugno 2018) [112]
  79. Marilyn Manson (19 giugno 2018) [113]
  80. Cesare Cremonini (20 giugno 2018) [114]
  81. Negramaro (27 giugno 2018) [115]
  82. Santana (28 giugno 2018) [116]
  83. Martin Garrix (29 giugno 2018) [117]

Le date dal 2016 sono state aggiunte a mano, seguendo lo standard che era stato utilizzato a suo tempo di Wikipedia. Formalmente i concerti al punto 71 sono stati inseriti in cartellone come Bruce Springsteen and the E Street Band, sarei propenso a credere che questo valga per tutti i concerti del Boss, sia a San Siro che altrove.

A questo punto possiamo stilare le classifica degli artisti con almeno due presenze a San Siro:


Vasco Rossi 23
Ligabue 11
Bruce Springsteen 7
Jovanotti 5
U2, Claudio Baglioni, Tiziano Ferro 4
Modà, Depeche Mode, Negramaro, Laura Pausini 3
Renato Zero, Madonna, Biagio Antonacci, The Rolling Stones, One Direction, Robbie Williams, Coldplay, Pooh 2






mercoledì 14 maggio 2014

Perché non ci piace una canzone?

Vi siete mai chiesti per quali ragioni ci piace o, soprattutto, perché non ci piace un brano musicale? Capita frequentemente di trovare, anche nello stesso album di qualche artista o band che in linea di massima apprezziamo, un brano che ci piace parecchio affiancato a un altro che ci ripugna. Ma tecnicamente, cosa hanno di diverso tra di loro quei due pezzi musicali?

Per rispondere a questa domanda, pur senza avere quasi alcuna competenza musicologica se non quella di riuscire a prendere qualche accordo di chitarra (compresi alcuni di quelli col barrè!) ho provato a mettere assieme un po' di materiali, raccogliendo elenchi di canzoni che non mi piacciono: in pratica segnandomi il titolo ogniqualvolta in radio passava un brano che mi risultava particolarmente molesto e poi cercando di verificare se i brani a me sgraditi condividessero qualche tratto comune.
Ho ovviamente escluso dall'analisi i generi musicali che non mi sono particolarmente graditi in toto, limitandomi a scegliere brani pop o rock. E alla fine ho scoperto che il tratto più ricorrente di questi brani sgraditi era una certa ripetitività all'interno della strofa musicale o nella sequenza delle strofe.

Non sto dicendo che tutti i brani ripetitivi siano brutti (o a me sgraditi) e nemmeno che tutti i brani brutti (o a me sgraditi) siano ripetitivi. Sto dicendo che molti dei brani a me sgraditi sono ripetitivi.

E mi riferisco in particolare non alla ripetitività ipnotica di certe ballate cantautorali, ma a quella scandita e ripetuta di alcuni brani pop-rock

Un brano che esemplifica molto bene quello che sto dicendo e che, pur appartenendo a un'area musicale a me tutto sommato gradita, mi risulta particolarmente molesto è YouGet What You Give una hit dei New Radicals del 1998. Il singolo, di fatto l'unico significativo del gruppo americano che ha al suo attivo un solo album, raggiunse il quinto posto nelle chart britanniche e ha i suoi begli undici e passa milioni di like su youtube. All'ascolto le strofe si ripetono monotone al loro interno, con la stessa nota iniziale ripetuta – direi quasi scandita – uguale, come altezza e tempo per tre volte (iniziano con le prime parole del testo Wake up kids a 0:34 e vanno avanti così per tutto il brano) e altrettanto monotonamente dall'una all'altra, interrotte a malapena da un ritornellino a sua volta abbastanza ripetitivo (mai quanto le strofe comunque). Anche l'arrangiamento, per altri versi efficace, che spiega il relativo successo del brano, contribuisce a marcare ulteriormente le note iniziali con gli accordi di pianoforte scanditi.

Forse, ascoltandolo bene, una delle fonti di ispirazione del brano dei New Radicals, può essere considerata (arrangiamento a parte) una canzone quasi altrettanto molesta (ho detto quasi) dei Van Halen ovvero Jump, del 1984, forse il brano più “pop” della band hard rock.

Spesso, come nei due brani musicali, la ripetitività interna e/o esterna del passaggio musicale viene ulteriormente ribadita dal testo (come se non bastasse). Si prenda ad esempio Song for Bob Dylan un brano abbastanza irridente, dedicato nel 1971 da uno dei miei idoli musicali (David Bowie) a un altro dei miei punti di riferimento, che nel brano viene distinto dal suo alter ego anagrafico: Robert Zimmerman, come se Dylan e Zimmerman fosse due persone diverse, due amici. La strofa in questo caso è, anche musicalmente piacevole, con una sua struttura articolata, ma quando si arriva al ritornello (0:45): Here she comes, here she comes, here she comes again... la triplice ripetizione di parole e musica ribadita dalla ripetitività della sezione ritmica è capace di irritarmi all'istante, nonostante il passaggio particolarmente spiacevole di fatto si chiuda solo tredici secondi dopo a (0:58) pur con una codina a 1:06-1:12. Peccato che poi a 1:41 e a 3:01 il fenomeno si ripresenti con il secondo e con il terzo ritornello. Una bella canzone, tutto sommato rovinata da un ritornello inutilmente ossessivo.

Non vorrei spendere troppe parole, ma vorrei segnare a dito, velocemente la ripetitività di testo e musica (soprattutto nei ritornelli) di due tra i peggiori brani pop della musica italiana del decennio scorso e di quello attuale: Una canzone d'amore degli 883 e Dimmelo dei Modà (2013). Se non altro, tra i due gruppi, gli 883 sono simpatici e hanno fatto diversi pezzi divertenti, ma qui Max è come se cantasse a tutta canna dalla prima all'ultima nota, senza variazioni neanche di intonazione, neanche all'interno di un brano che, già di suo, ha ben poche variazioni.

Chiudo, per non farla troppo lunga, con uno dei gruppi che amo di più (parlandone da uniti e anche poi da soli, con Morrissey): the Smiths, ovviamente. Una delle loro più brutte canzoni, penso ci sia poca gara è tratta dal loro ultimo album: Strangeways Here We Come del 1987. Ho scelto questa canzone anche per il titolo che racchiude un po' tutto il tema toccato, ovvero StopMe If You Think You've Heard This One Before ovvero: fermami se l'hai già sentita. Che sembrerebbe un inno contro la ripetitività e invece di fatto cade in parte nello stesso errore dei brani sopra elencati. Qui però c'è meno ripetitività e forse la bruttezza dal brano è data da una certa insulsa cupezza nell'arrangiamento e nella frase musicale, tanto che dopo soli trenta secondi di ascolto ti sei già reso conto di trovarti di fronte a uno dei pezzi meno riusciti di un gruppo che ha deliziato me, molti dei miei amici e la parte migliore del pubblico e della critica (sono di parte lo so).

Non so se questi concetti valgano per tutti (direi di no, visti i milioni di click ad esempio sulla canzone dei New Radicals e su quella dei Modà) e allora chiedo: cosa deve avere un brano musicale per non piacervi?
Nota: La foto (mia) è stata scattata al concerto degli Arctic Monkeys, un gruppo non a caso non citato in questo articolo, al Forum di Assago il 13 novembre 2013.

Update del 2 novembre 2014:
Tra le canzoni ripetitive fa il suo bell'ingresso Say Geronimo, degli Sheppard che a una strofa decente, fa seguire un ritornello noiosissimo, basato sulla ripetizione del titolo all'unisono. Una canzone davvero pessima, il cui successo si può spiegare solo con l'imbarbarimento dei gusti e una ossessiva ricerca del tormentone, anche musicale, non solo nella comicità dozzinale.