Come molti sanno da qualche giorno ho ripreso un vecchio progetto che avevo lanciato nel 2004 a Caterpillar: esiste almeno una canzone che parla di quel preciso giorno per ogni giorno dell'anno? Se sì, cerchiamola! Molto facile iniziare (29 settembre, 4/3/1943, White Christmas), ma una volta arrivati a un certo punto si fa molta più fatica. A questa impresa ho dedicato un apposito blog parallelo, questo: One Song A Day - Una canzone al giorno, e - grazie anche ai suggerimenti di quasi di un centinaio di amici (soprattutto su facebook) siamo arrivati a -30: ovvero mancano solo trenta giorni da coprire con una canzone apposita. Sulla homepage si trovano i link a tutti i giorni e anche una pagina dove mandare nuovi suggerimenti. Contiamo di finire tra pochi giorni!
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martedì 31 maggio 2016
martedì 5 novembre 2013
Pronto?
L'ho scoperto ieri, non si può sapere tutto: i blogger fighi non mettono commenti ai post degli altri blog, ma scrivono un post sul loro blog personale e poi fanno (o si fanno fare, devo ancora capirlo) un magico PINGBACK.
L'ho scoperto ieri quando per la prima volta, dopo tanti anni da semplice lettore, ho cercato di inserire il mio commento ad un post di Luca Sofri sul suo blog Wittgenstein. Ma dalla prossima volta, basta fare il commentatore sfigato!, farò il possibile per organizzare anch'io un pingback come Mantellini, Matteo Bordone o anche solo Claudio Messora.
In ogni caso a questo intervento di Luca Sofri, in cui l'autore ci stimola a farci alcune domande sul ministro della Giustizia, qui sotto, in corsivo, si trova quello che volevo dirgli e che di fatto ho postato in un commento (che pure è stato accolto positivamente da alcuni dei lettori successivi). E se l'ho fatto di là a beneficio dei milioni di lettori di Sofri, perché non farlo di qua, a beneficio dei miei venticinque? (Ovviamente per capire il mio commento occorre leggere prima il post di Sofri, ma è giusto, occorre andare in sequenza).
Ci sono troppe cose che non tornano sul comportamento del ministro.
Ma mi atterrò al gioco delle domande e quindi esporrò le mie perplessità soltanto su un aspetto di questo gioco: Luca si concentra quasi solo sulla seconda azione della Cancellieri, quella del 18-19 agosto, allorché il ministro (sapendo che Giulia Ligresti è “a rischio”) decide di “sensibilizzare” l’amministrazione carceraria (vedi ricostruzione Ansa).
Volendo fare un servizio completo Luca avrebbe dovuto dedicarsi (ponendoci altre domande, e più specifiche per la fase precedente) anche alla prima telefonata, quella del 17 luglio. Il 17 luglio è il giorno stesso dell’arresto dei Ligresti & C. In quel frangente l’allora ministro di Giustizia non sa e non può ancora sapere se ci sono detenuti “a rischio”: del resto i ragazzi, il vecchio e i soci sono stati appena arrestati (e infatti la Cancellieri al telefono nemmeno menziona Giulia) e nemmeno può sapere in quali condizioni siano detenuti.
Diciamo che gli arresti, dal tono della telefonata, le stanno sulle balle “a prescindere” (in particolare, si direbbe sempre dal tono, quello del vecchio Salvatore). E infatti non aspetta tempo: telefonando alla Fragni (ripeto: il giorno stesso dell’arresto) dice: “non è giusto” e “qualsiasi cosa adesso serva, non fate complimenti”. Peccato che lo dica da Ministro della Giustizia e prima ancora che qualsiasi problema di detenzione “a rischio” sia insorto.
Urgono quindi nuove domande specifiche “per aiutarci a riflettere” anche su questa prima fase.
L'ho scoperto ieri quando per la prima volta, dopo tanti anni da semplice lettore, ho cercato di inserire il mio commento ad un post di Luca Sofri sul suo blog Wittgenstein. Ma dalla prossima volta, basta fare il commentatore sfigato!, farò il possibile per organizzare anch'io un pingback come Mantellini, Matteo Bordone o anche solo Claudio Messora.
In ogni caso a questo intervento di Luca Sofri, in cui l'autore ci stimola a farci alcune domande sul ministro della Giustizia, qui sotto, in corsivo, si trova quello che volevo dirgli e che di fatto ho postato in un commento (che pure è stato accolto positivamente da alcuni dei lettori successivi). E se l'ho fatto di là a beneficio dei milioni di lettori di Sofri, perché non farlo di qua, a beneficio dei miei venticinque? (Ovviamente per capire il mio commento occorre leggere prima il post di Sofri, ma è giusto, occorre andare in sequenza).
Ci sono troppe cose che non tornano sul comportamento del ministro.
Ma mi atterrò al gioco delle domande e quindi esporrò le mie perplessità soltanto su un aspetto di questo gioco: Luca si concentra quasi solo sulla seconda azione della Cancellieri, quella del 18-19 agosto, allorché il ministro (sapendo che Giulia Ligresti è “a rischio”) decide di “sensibilizzare” l’amministrazione carceraria (vedi ricostruzione Ansa).
Volendo fare un servizio completo Luca avrebbe dovuto dedicarsi (ponendoci altre domande, e più specifiche per la fase precedente) anche alla prima telefonata, quella del 17 luglio. Il 17 luglio è il giorno stesso dell’arresto dei Ligresti & C. In quel frangente l’allora ministro di Giustizia non sa e non può ancora sapere se ci sono detenuti “a rischio”: del resto i ragazzi, il vecchio e i soci sono stati appena arrestati (e infatti la Cancellieri al telefono nemmeno menziona Giulia) e nemmeno può sapere in quali condizioni siano detenuti.
Diciamo che gli arresti, dal tono della telefonata, le stanno sulle balle “a prescindere” (in particolare, si direbbe sempre dal tono, quello del vecchio Salvatore). E infatti non aspetta tempo: telefonando alla Fragni (ripeto: il giorno stesso dell’arresto) dice: “non è giusto” e “qualsiasi cosa adesso serva, non fate complimenti”. Peccato che lo dica da Ministro della Giustizia e prima ancora che qualsiasi problema di detenzione “a rischio” sia insorto.
Urgono quindi nuove domande specifiche “per aiutarci a riflettere” anche su questa prima fase.
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sabato 11 febbraio 2012
RSS Graffiti farà al caso mio? (reloaded)

Quando ho raggiunto i 5000 amici su Facebook ho aperto una pagina fan, non perché io debba avere dei fan, ma perché la pagina fan non ha questo limite dei 5000. Però in molti, la maggior parte ascoltatori di Radio2, continuano a chiedermi l'amicizia sul profilo principale (ho circa 400 persone in "lista d'attesa") schifando la mia pagina fan anche perché io tengo aggiornato il profilo e molto meno la pagina fan.
Sarà anche vero che condividere gli aggiornamenti dal profilo alla pagina, tramite il tasto condividi seguito da altri due semplici clic, è tutto sommato semplice, ma io sono molto pigro e poi quando mi collego da fuori l'operazione richiede un po' di tempo.
Così da qualche settimana sto cercando invano un'applicazione che lo faccia in automatico. A quel punto potrei chiedere agli amici in lista d'attesa di sottoscrivere la pagina fan senza rischio di perdersi nemmeno uno dei miei "preziosi" aggiornamenti (l'alternativa per loro potrebbe essere quella di sottoscrivere gli aggiornamenti senza chiedere l'amicizia, ma mi piaceva l'idea di invitare comunque tutti alla pagina fan).
Nel mio vagabondare in rete mi imbatto in questo RSS Graffiti che sulle prime sembra fare al caso mio: sembra cioè riuscire ad aggiornare in automatico ogni pagina fan di cui sono amministratore (tra cui la mia), per conto del mio profilo.
Ma quando vado a settare la fonte di origine del materiale che deve essere pubblicato sulla mia pagina fan, mi rendo conto che l'origine non può essere il mio profilo principale di facebook in quanto non è un feed RSS.
In compenso questo blog lo è! E così riesco a settare questo blog perché i suoi aggiornamenti possano essere automaticamente riverberati sulla mia pagina fan.
Era una funzione che era già presente su facebook, ma poi era stata rimossa. Adesso RSS Graffiti, stando alla teoria, dovrebbe averla ripristinata. Speriamo.
Questo post infatti è stato scritto solo per vedere se funziona.
Resta però aperto l'altro problema: come traghettare materiale da Facebook a Facebook, cioè da profilo Facebook a pagina fan Facebook?
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