mercoledì 6 maggio 2009

Come mandare in vacca un dibattito tv - Lezione 1

Nel mezzo di un dibattito televisivo siete in difficoltà, diciamo pure che il vostro avversario Amilcare Santolozzi vi sta asfaltando: conosce meglio la materia, vi ribatte punto su punto ed è platealmente spalleggiato dal conduttore. Nessun problema, ecco come muoversi.
1. Lasciate parlare il vostro contendente senza cercare di contrapporvisi. Poniamo che il tema sia: "Come preparare il risotto alla milanese". Il vostro avversario potrà ad esempio spiegare incidentalmente che "per il soffritto occorrono burro e cipolla". Lasciatelo placidamente esporre la sua idea, limitandovi a regalare alla telecamera qualche sorriso idiota di sufficienza qualora il regista staccasse su di voi.
2. Quando sarà il vostro turno prendetela larga, come un falco. Poi, improvvisamente, scendete in picchiata riassumendo in maniera erronea il pensiero del vostro avversario. Per farlo alla perfezione dovrete prendere un punto marginale, passato quasi inosservato del suo discorso. Lo ingigantite, lo rallentate e - ovviamente - lo rovesciate completamente. "Affermare - come ha fatto Santolozzi - che per il soffritto del risotto alla milanese si debbano utilizzare aglio e olio è una vera bestemmia".
3. In meno di due secondi netti il Santolozzi - che tipo prevedibile, poveretto! - scatterà come una molla: "Non è vero, non è vero io ho detto burro e cipolla!!".
4. A questo punto avete la vittoria in pugno. Il Santolozzi per tutti quelli che ascoltano distrattamente (la maggior parte) o che si sono appena collegati (alcuni altri) passa per uno che NON sa come si fa il soffritto del risotto alla milanese. Inoltre è uno che si inalbera facilmente, mentre voi sorridete placido. Infine è uno che interrompe gli altri. Ma perché tutti se ne accorgano dovete sottolinearlo, come illustrato nel punto 5.
5. "Scusa Santolozzi, non ti ho interrotto quando parlavi tu, non interrompermi quando parlo io".
Il Santolozzi cercherà di darvi ulteriormente sulla voce, spiegando che nel soffritto del risotto alla milanese classico si utilizza anche il midollo. (Oh, il Santolozzi, la sa!). Voi fate la vittima alzando gli occhi al cielo, facendo finta di restare in silenzio, emettendo però qualche mugolio per aumentare il livello della confusione. Il conduttore, che percepisce un po' di rumore, ma non ha la minima idea di cosa sia il risotto alla milanese, cercherà di interrompere l'inutile querelle per lanciare l'ennesimo servizio ancora più inutile.
E voi? Voi che del risotto alla milanese sapete ancora meno del conduttore ve la siete cavata splendidamente: più sorridente, più serio e preparato del vostro contendente, siete anche anche infinitamente più educato. Inoltre siete stato interrotto e al prossimo turno, quando si parlerà di temi a voi cari, avrete diritto di parlare per primo.

3 commenti:

eddy ha detto...

esatto! mentre parla l'avversario, l'ospite non si accontenta più di scrollare ininterrottamente la testa come un pregiato orologio a cucu (gesto che mi procurava un enorme fastidio, indipendentemente dall'ideologia).
cmq sono sicuramente preferibili queste sceneggiate rispetto ai monologhi dei singoli politici durante il tg1: questi casi evidenziano la totale mancanza di autorità e quindi credibilità di gran parte dei giornalisti italiani.
in attesa della lezione 2, penso di aver già individuato il partito del fantomatico amilcare...
per caso la popolarità del suo capo è al 120%? (ovviamente secondo una prospettiva pessimistica tipica delle sinistre)...

Lavinia ha detto...

Caro Ardemagni, mi sa che lei ha centrato il bersaglio.

Ciao,
Lavinia.

dedo ha detto...

Caro Marco, ogni volta che vedo un dibatitto televisivo (non per ultimo il Ballarò di questa sera), mi viene in mente questo tuo post... bravo!

Ciao ciao
_dedo_ da Torino

ps complimenti anche per l'ode al l'odo di oggi :-D