giovedì 27 settembre 2007

Finalmente Libero!

Dopo un anno abbondante di utilizzo dell'ADSL di Alice (una 4 mega flat) cedo all'insistenza di un operatore di call center e passo a Libero (Infostrada) per un servizio analogo a un prezzo tutto sommato invariato. Perché l'ho fatto allora? Chiederanno i miei piccoli lettori. Beh, forse solo per levarmi di torno il molesto operatore, ma delle mie reazioni alle telefonate indesiderate parlerò magari in un post ad hoc. Il servizio mi viene comunque attivato all'inizio di agosto.

Beh, ora non pago più il canone Telecom e la linea è un po' più veloce, almeno secondo il test del sito www.sunrise.ch, ma...

Ma da quel giorno ogni volta che lascio il mio PC inattivo per più di 15 minuti non riesco più a navigare. L'unica possibilità che ho è quella di resettare il router: operazione che si completa in circa due interminabili minuti.

Tra le altre cose il problema comporta che, ogni giorno, la prima volta che tento di collegarmi a internet non ci riesco, salvo, ancora, resettare il router (un Netgear DG834GT wireless, btw).

Decido di affrontare di petto il problema e chiamo il 155. Supero gli ostacoli del risponditore automatico che cerca in ogni modo di non farmi parlare con un "consulente" e resto in trepida attesa. E' la mia "prima volta": ancora non so che nei successivi quindici giorni dovrò chiamare lo stesso numero altre quattro volte per lo stesso problema, più una sesta volta un giorno in cui non mi collego del tutto per ventiquattro ore. Un'esperienza umana molto coinvolgente, che mi porterà, tra l'altro, a imparare a memoria il tormentone dell'estate: il "La la la" di Old Man River. Non tutto però: solo la parte inserita nel loop dell'attesa, un'attesa che dura in media attorno ai venticinque minuti.

Ognuna della cinque volte parlo con un diverso/a "consulente" Infostrada, ottenendo cinque spiegazioni diverse. Per il consulente numero 1 configurando il router non ho disattivato un tempificatore di inattività del router. Verifico: non è vero. Per il numero 2 c'è un problema sul loro "dislam", ma per risolverlo dovrebbero abbassare la velocità della mia connessione; dice comunque che prima devo fare le prove staccando tutti i telefoni di casa, lasciando attivo solo il router e richiamando l'assistenza, ovviamente non più dal fisso, ma da un cellulare e non più al 155 ma all' 800 990 100.

Faccio le prove e richiamo e trovo la consulente numero 3: la sua spiega non la ricordo nei dettagli, ma è la più raffazzonata: anche per lei è colpa mia, comunque.

Per la consulente numero 4 c'è un problema sul mio modem (appena messo giù con lei provo con un altro, ma ho lo stesso problema) oppure del mio PC (anche qui, la prova con un altro computer darà lo stesso esito). Lei capisce perfettamente che il problema si è instaurato solo il giorno in cui ho cambiato gestore, ma obietta che potrebbe essere qualsiasi altra cosa. Mi sembra molto preparata, le espongo il mio terribile sospetto: Infostrada, quando vede che io non mi connetto per 15 minuti, prende il mio indirizzo IP e lo assegna a qualcun altro. Lei mi risponde che no, è impossibile e sarebbe addirittura illegale, insiste che sarebbe meglio per me controllare il mio computer. Alla mia obiezione che non esistono applicazioni che, senza che io digiti niente sul computer, possano farmi perdere la connessione, lei risponde: i dialer fanno questo. Dico che ho un antivirus, lei mi chiede quale, dico il Norton, lei dice: è inutile contro i dialer. Le dico che ho anche degli antidialer, lei dice che quello del dialer era solo un esempio. Mentre parliamo al telefono il mio PC, senza che io lo tocchi, si sconnette. Se ne accorge lei dalla centrale, me lo dice: io provo a caricare una pagina, non funziona. Lei mi dice che la portante resta su, è l'indirizzo IP che se ne va. Le dico: vede che avevo ragione. Lei insiste che devo controllare qualsiasi cosa, purché si trovi in casa mia e non dalla loro parte. E' decisamente un osso duro, senza dubbio la mia preferita. Con lei provo a chiedere se non sia possibile essere seguito dallo stesso tecnico fino alla risoluzione definitiva, come si faceva al centro di supporto IBM dove lavoravo, ma la dolce terribile creatura dice che purtroppo no. Peccato, mi piacciono le donne con un carattere forte.

Il quinto operatore, qualche giorno dopo, sentito tutto il racconto, decide che il problema può anche essere loro, cioè di Infostrada, e così "apre un guasto". Nel mio piccolo, un mezzo trionfo. Mi garantisce che verrò richiamato entro cinque giorni. Certo, anche lui non manca di farmi sentire in colpa. Ad esempio quando gli dico che il secondo modem con cui ho fatto i vari contro-test è quello inviato a casa di mia madre da Alice, quasi mi sputa in faccia attraverso il telefono. Mi dice, comunque, che lui il guasto lo apre per disconnessioni "randomiche". Alla mia obiezione che le disconnessioni non sono affatto "randomiche", ma hanno una loro assoluta regolarità: sono comparse dal giorno in cui ho cambiato gestore, e non si verificano mai mentre utilizzo il PC, mentre capitano sempre e comunque ogni volta che lo lascio senza utilizzarlo per quindici minuti, mi obietta che saprà ben lui con quali termini descrivere il problema.

Dopo circa dieci giorni, possono essere otto come dodici, una mattina vengo contattato da una voce elettronica che mi dice che "da verifiche interne" il problema è stato risolto e mi invita a premere 1 per confermare, 3 per dire che no, il problema persiste oppure 0 per comunicare che non posso verificare al volo.

Digito 0: è mattina presto. Mi alzo con calma, faccio la doccia e poi verifico, accendo il PC, resetto il mio router, carico una pagina a caso (ogni volta scelgo la homepage di una azienda a caso: non sia mai che la cache mi giochi brutti scherzi), vado a fare colazione con calma, una mug di Nescafé Red Cup, quattro biscotti Digestive McVities, torno, provo a caricare una pagina diversa: il problema c'è ancora. Un'ora dopo la voce mi ricontatta e seguendo diligentemente le istruzioni digito 3. Ecco fatto.

Da quel giorno ogni circa cinque giorni vengo ricontattato dalla voce, e ripeto la procedura: ormai mi ci sono affezionato, del resto il problema è ancora lì.

Chissà, magari un giorno, nel 2008 o nel 2009, l'operatore numero 4 mi richiamerà e mi dirà: "Scusa tesoro, lo so, ti abbiamo fatto penare, era colpa nostra, come posso sdebitarmi?"

7 commenti:

Maria Antonietta Giudicissi ha detto...

caro arde, io sono dentro allo stesso tunnel ma solo da una settimana. Ormai la mia voce interiore canta LALALALALALa tutto il giorno, ma il colmo è che oggi mi hanno chiamato loro!!!ovvero una voce automatica mi ha chiesto di esprire giudizi da 4 a 8 digitando i numeri sulla tastiera sui servizi infostrada. Naturalmente tutti 4 tranne un 5 riservato alla gentilezza degli operatori ( tutti precari..). Mi sento meglio, ma quella maledetta canzone è sempre in testa.

PS: non vedo l'ora di fidanzarmi per lasciarlo alla Bollywood Staila!baci

500gialla ha detto...

Ho letto ora nella non-HT della tua vicenda, spero che coi consigli che t'hanno dato tu abbia risolto! =)

non-HT alò!

Fedow, presidente del Don Guanella F.C. =)

marcolp ha detto...

Ciao "Gargiulo" ho letto tutta la tua vicenda e non ti nascondo che qualche risata me la sono fatta! Perche' non provi a passare a Tiscali?

Marco Ardemagni ha detto...

Aggiornamento: circa 10 giorni dopo aver pubblicato il post il problema è stato risolto. Va detto che ne avevo parlato anche nella conference non-ht di hattrick.org, molto più frequentata di questo blog, mi piace pensare che qualcuno che poteva, ha letto e sistemato. Guarda caso, lo stesso giorno, anche una mia collega che vive a 20km da casa mia, ha visto sparire un problema molto simile, sempre con l'adsl libero(wind infostrada).

Franco ha detto...

E in IBM che facevi? Così, per curiosità.

Marco Ardemagni ha detto...

In Ibm, dieci anni al supporto software (area AS/400) e 3 anni scarsi in HR.

Anonimo ha detto...

Si,ricordiamo di te...