sabato 2 febbraio 2008

Leggende metropolitane: Elezioni 2006.

Ancora a 2 anni di distanza vive la leggenda metropolitana che il centrosinistra nel 2006 avrebbe vinto alla Camera per soli 25.000 voti mentre avrebbe perso al Senato di 250.000. Così, ad esempio, ha dichiarato ancora Silvio Berlusconi all'uscita dalla consultazione con il presidente Napolitano il 29 gennaio scorso.

Vogliamo ricordarlo, o no?, che effettivamente il premio di maggioranza alla Camera è scattato per soli 24.755 voti, ma in questo conto non erano inclusi il Collegio Uninominale della Valle d'Aosta e la Circoscrizione Estero, sommando i quali il vantaggio a favore del centrosinistra sale a 260.644 voti. Non tanti di più, ma un po' sì: o vogliamo non considerare italiani i valdostani e i cittadini residenti all'estero?

Al Senato il discorso è simile, ma oltre a valdostani e residenti all'estero dobbiamo tener conto del trentini e degli altoatesini: il centrodestra vince apparentemente di 428.179 voti, ma sommando Trentino Alto-Adige, Valle d'Aosta e Circoscrizione Estero, il vantaggio per il centrodestra scende a 162.271 voti.

Se qualcuno volesse rifare i conti, si cimenti pure con la pagina di Wikipedia sulle elezioni del 2006, con dati dall'Archivio storico del Ministero degli Interni.

(Se poi volessimo ascrivere al centrosinistra i voti della lista Vallée d'Aoste Autonomie - Progrès Fédéralisme che non era coalizzata con nessuno, ma storicamente più affine al centrosinistra, i voti cambierebbero in 308.880 per il centrosinistra alla Camera e 162.271 al Senato per il centrodestra).

Ma anche senza quest'ultima correzione emerge un dato che non viene sottolineato praticamente mai: nel 2006 il Centrosinistra, tra Camera e Senato, ha ottenuto più voti popolari del Centrodestra. Ora poi perderà sonoramente alle prossime elezioni, ma questo non cambia il dato storico del 2006.

5 commenti:

eddy ha detto...

marco, la sostanza nn cambia: eesendo cmq i numeri risicati, il centrosinistra avrebbe dovuto accettare la proposta di grande coalizione fattagli da berlusconi. ora è infatti inconcepibile, a mio avviso, ke parlino di governo per le riforme le stesse persone ke prima l'avevano rifiutato e, fino a 2 settimane fa, ritenevano il ritorno al voto l'unica alternativa al governo prodi.

con il senno di poi mi chiedo: perchè far votare pure gli italiani all'estero?:) e pensare ke tremaglia era convinto ke fossero tutti di destra!!!

Marco Ardemagni ha detto...

1) La puntualizzazione è corretta: i numeri erano comunque risicati.
2) Su cosa si sarebbe dovuto fare davvero non ho idea: Bush ha vinto per 500 voti in Florida e non è che abbia fatto a mezzo e mezzo con Kerry, ma qui la legge elettorale voluta dalla destra rendeva praticamente impossibile manovrare agevolmente al Senato avendo avuto 1-2 senatori in più. In Germania si sono comportati diversamente... Ripeto: non lo so, ma non era questo il punto del mio intervento.
3) Io ero solo affascinato dal fatto che persino su numeri certificati si riuscissero a costruire piccole leggende metropolitane e che nessuno abbia mai avuto lo spazio, il tempo, la voglia o l'opportunità di rimettere i puntini sulle i.
Adesso anche tu, quando sentirai Berlusconi dire che il centrodestra aveva preso più voti popolari, nel tuo cuoricino saprai che non è vero.

eddy ha detto...

sai ke novità? nn sarà la prima balla ke racconta nè tantomeno l'ultima...
sono più ke altro preoccupato x mastella e dini: è utopia una loro alleanza con il pd, vero?:)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

imparato molto