lunedì 15 giugno 2015

Finché l'imbarco va


Aeroporto di Catania, 15 giugno 2015, ore 11:50. Il mio volo Alitalia AZ1714 per Milano parte alle 12;40, l'imbarco è previsto alle 12:15. Ragusa sei stata splendida, ciao ciao.
Ai banchi dell'atrio principale c'è molta coda, ma io ho fatto il check-in online; la carta d'imbarco elettronica mi è stata inviata e salvata nel passbook del mio iPhone. Cavolo, come siamo moderni! Sono un po' in trepidazione perché la batteria è, come al solito, sotto il 20%, ma dovrebbe comunque bastare a mostrare il QR code quelle 2-3 volte necessarie prima di imbarcarmi.
All'ingresso dell'area dei controlli di sicurezza, infatti, il primo addetto legge il QR Code senza problemi con la sua pistola laser. Mi inoltro tra le serpentine e arrivo rapidamente al controllo del bagaglio a mano. Sono le 11:55.
Qui una seconda addetta mi chiede di mettere anche la giacca nei vassoi, ma mi dice di tenere la carta d'imbarco in mano. "Ce l'ho sul telefonino" le rispondo. "Beh, allora me la farà vedere dopo". Passo il controllo senza fare suonare la macchina. Anche i miei bagagli passano tranquillamente. Resta solo la formalità di fare vedere la carta d'imbarco prima di raggiungere il gate.
La seconda addetta però capisce che sta arrivando un problema e mi lascia nelle mani di una sua collega, peraltro più carina, ma bando ai commenti sessisti. Il QR Code sul mio telefonino non piace alla terza addetta. Non hanno, a quanto pare, una pistola simile a quella in dotazione al primo addetto (quello che sta all'accesso principale). Chiama un responsabile: arriva il quarto addetto (il responsabile). Guarda con una sorta di disprezzo lo scarabocchio QR "Sa qui non siamo così moderni e poi, sinceramente, la sua carta d'imbarco elettronica non ha nemmeno la data". Sono le 12:00.
In effetti guardando la figura, diversamente dalla carta d'imbarco elettronica rilasciatami tre settimane fa da Austrian, la carta d'imbarco dell'Alitalia ha, come l'altra, il QR, ma non riporta una data leggibile in chiaro (si confrontino le due foto).
Immagino che il problema si possa risolvere facilmente leggendo il QR Code con l'apposita pistola, ma lì non sembrano esserne in grado. Mi invitano ad uscire, a tornare nell'atrio principale, e a stampare la carta d'imbarco in formato cartaceo. Protesto flebilmente: "Ho il check-in già fatto, vi mostro il mio documento d'identità, dovrebbe bastare", ma sono inflessibili. Il quarto addetto (responsabile) mi accompagna per 20 metri e mi fan uscire da una porta laterale. Io chiedo che mi attenda, in modo da evitare di rifare la coda al controllo bagagli. Lo vedo fare "Sì, sì" distrattamente. Sono le 12:03.
Nell'atrio c'è molta coda ai check-in, ma per fortuna ci sono anche le macchinette per stampare la carta d'imbarco. Immetto il mio cognome e le sei cifre del mio codice Millemiglia, e vengo riconosciuto come titolare del posto 20D del volo AZ1714 . "Stampa in corso". Fatta, mi dico. Ma dopo un secondo sullo schermo appare il messaggio "Impossibile stampare la carta d'imbarco, la preghiamo di recarsi al banco di Fast Check-in". Sono le 12:06.
Mi guardo intorno, forse c'è un banco di Fast Check-in da qualche parte. A me sembrano tutti affollatissimi, tranne un banco totalmente vuoto, destinato a qualche sorta di Top Traveller Platinum Program. Mi ci fiondo, l'addetta, siamo ormai alla quinta, inizia ad ascoltare la mia storia, ma viene interrotta da un altro cliente, che sembra aver avuto una storia simile alla mia e inizia a inveire contro non so chi (Alitalia, il gestore dell'aeroporto). Fortunatamente lo sfogo è relativamente breve, ma sono comunque le 12:09, lei riprende ad ascoltarmi, mi capisce al volo (una brava, finalmente!) e mi stampa la carta d'imbarco in formato cartaceo.
Mi fiondo nuovamente verso l'area controllo bagagli dove spero di trovare come d'accordo, l'addetto quattro ad aspettarmi per farmi saltare il controllo, Ma prima devo passare nuovamente davanti all'addetto uno. Lui passa la sua pistola sulla carta d'imbarco cartacea. Credo che gli risulti che io sono già passato da lì, glielo confermo anche io, lui cerca di rispondere qualcosa, che forse non potrei passare due volte da lì, come nel fiume di Eraclito, ma procedo speditamente. Anche perché sono le 12:11.
Ovviamente l'addetto quattro non è stato ad aspettarmi, in compenso l'addetto sei, mi invita a ripetere ex novo il controllo bagagli. "Ma come?" "Certo lei è uscito, dobbiamo rifare il controllo, la sicurezza innanzitutto". Alle 12:14 tutto è fatto e raggiungo il Gate 11 che fortunatamente è il più vicino e comunque l'imbarco è leggermente posticipato (peraltro).
Alla fine scopro che l'aver stampato la carta d'imbarco è stato una mano santa, perché nel frattempo, ridendo e scherzando, anche la batteria del cellulare ha deciso di dare forfait.
Ora le domande:
1) Perché l'Alitalia, diversamente da altre compagnie, invia carte d'imbarco elettroniche senza data?
2) Perché l'addetto all'ingresso della zona dei controlli è dotato di una pistola che legge le carte d'imbarco elettroniche e quelli che stanno vicino alle macchine "a raggi x" invece no?

3) Perché la macchinetta non è riuscita a stampare la mia carta d'imbarco?





2 commenti:

Bolzo ha detto...

Perche' voli Alitalia ?

Sophia Carlot ha detto...

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