mercoledì 2 aprile 2008

La musica che mi ha girato attorno

Nella musica sono stato quasi sempre un monomaniaco. All'asilo ascoltavo Adriano Celentano: "Il ragazzo della via Gluck" e "Azzurro" erano le mie preferite. Cantavo "Azzurro" a squarciagola con due amichetti nel grande salone dell'Asilo comunale di Via Feltre, mentre ci dividevamo i ruoli dei piloti dell'Apollo 8: non ricordo se io ero Borman o Lowell. Tra le canzoni di Celentano mi piaceva molto anche "Storia d'amore" che, se non ricordo male, uscì poco dopo.
Poi attorno ai (miei) sei-sette anni scoppiò il fenomeno Lucio Battisti. La prima immagine televisiva che ho di lui risale a un capodanno, credo quello del 1969, con "Acqua Azzurra, Acqua Chiara". Mi piaceva molto, ma mi vergognavo di confessarlo a mia madre. Percepivo che forse, essendo Battisti un capellone, era meglio continuare a dire che il mio cantante preferito era Adriano Celentano. Però tornando a casa da scuola verso l'una, il venerdì pomeriggio io e il mio amico Roberto, vicino di casa di due anni più grande, ripetevamo, da un balcone all'altro del quarto piano, i successi della "Hit parade" di Lelio Luttazzi, dove le canzoni di Battisti impazzavano. In particolare mi piacevano molto "I giardini di Marzo" e "La collina dei ciliegi" (anche se una volta sentii canticchiare all'oratorio un ragazzo che ne storpiava le parole in: "se segui la mia mente, se segui la mia mente, diventerai ben presto un grande deficiente" e di questa eco mentale non mi liberai più...). Mi piaceva un po' meno "Il mio canto libero" e non stravedevo per "La canzone del sole". Ricordo che quando poi, nel 1976, uscì "Ancora tu", con gli arrangiamenti disco e la voce accattivante, per diverse settimane non capii che era ancora Lucio Battisti a cantarla.
Grandissima impressione mi fecero, sempre a Hit Parade, "Crocodile Rock" di Elton John (1973) e "Satisfaction" che però, nel 1974, veniva proposta dai Tritons (una costola dei New Trolls)! ma io mica lo sapevo che era una cover. Non avevo un fratello maggiore a spiegarmelo...
Questa era ad esempio la hit parade del 27 gennaio 1974 quando io avevo quasi 11 anni, aggiungo i voti che, probabilmente, avrei dato all'epoca:
1. La collina dei ciliegi (Lucio Battisti) Numero Uno, voto: 9
2. E poi (Mina) PDU, voto: 5 (all'epoca Mina non mi piaceva, preferivo la Vanoni!)
3. Infiniti noi (I Pooh) CBS voto: 9
4. Angie (The Rolling Stones) Rolling Stones voto: 9
5. Alle porte del sole (Gigliola Cinquetti) CGD voto: 3 (cambiavo canale)
6. Anna da dimenticare (I nuovi angeli) Polydor voto: 8
7. I can't get no SATISFACTION (Tritons) International voto: 9
8. Ruota libera (Mita Medici) CGD voto: non me la ricordo ma mi piacerebbe risentirla!
9. Mi...ti...amo (Marcella) CGD come sopra, ma non vorrei risentirla
10. E mi manchi tanto (Alunni del sole): voto: 6,5
In effetti attorno al 1974, scuole medie, ci fu una mezza sbandata per i Pooh. "Io e te per altri giorni", "Infiniti noi". La svolta "romantica" si allargò a "Margherita" di Cocciante, ma tutto sommato durò poco. Si innestò su questa la comparsa di Francesco De Gregori ("Rimmel su tutti"), dei cantautori in genere e della musica "Folk " (Dylan, Leonard Cohen, ecc.).
In terza media o prima liceo vera folgorazione per "Hurricane" di Bob Dylan, che fu il primo 45 giri che comprai con i miei soldi e per i Pink Floyd. Ma mentre "Hurricane" mi colpì spontaneamente al primo ascolto, i Pink Floyd cercai inizialmente di farmeli piacere perché erano di moda. "Animals" che fu il primo 33 giri che comprai con i miei soldi, non era un granché, ma allora non lo avrei ammesso neanche sotto tortura. Molto meglio "Atom Heart Mother" che scoprii dopo. Ma già nel 1978 il gradino più alto nel mio cuore venne preso da Neil Young (ovviamente recuperai i vecchi dischi e iniziai a suonare, sempre male, la chitarra) che rimase lì per diversi anni, nonostante alcuni dischi francamente inascoltabili.
Dopo alcuni attacchi di Bruce Springsteen e degli U2, fu solo con la scoperta degli Smiths nel 1985 che il mio orecchio capì di avere trovato nuovi padroni.
Mi accorgo di aver lasciato fuori i Beatles, Bowie e tutto quello che è seguito gli anni '80 (magari ne parlo un'altra volta). Ma nonostante tutto non credo ci sia stato un momento in cui alla domanda: qual è il tuo cantante/gruppo preferito io avrei risposto: i Beatles anche se, ovviamente, sono stati i più grandi di tutti.

14 commenti:

Davidin ha detto...

Beh nonostante 20 anni di meno abbiamo in comune Battisti... lo adoro... la mia preferita (escludendo "emozioni" per manifesta superiorità tecnica) è "anche per te"... da piccolo certe volte quando mio padre mi accompagnava a scuola, con una Fiat Regata di seconda mano (massimo rispetto per la regata), ascoltavo le canzoni del babbo... e quindi ho una certa cultura su Nomadi e Equipe 84.
Da adolescente ho comprato i primi tre album degli 883 ma poi, visto che ho avuto un fratello maggiore, ho conosciuto i Nirvana... quando lui è andato via di casa per studiare, le mie giornate sono passate senza musica... quando anche io per studiare sono andato "via di casa" ho conosciuto per caso i Subsonica... mi sono perso... e a 20 anni sono stato al mio primo concerto... con i subsonica ho iniziato a conoscere un po' della scena "indipendente" italiana... e quindi gli Afterhours, i Marlene, gli otto ohm ecc... e poi visto che a Cagliari non trovavo il cd "in circolo" e soprattutto visto che quando andavo nei negozi di dischi a richiederlo il negoziante di turno mi guardava come se gli avessi chiesto la luna odiai tutti i negozi di dischi di Cagliari... e poi alla fine me lo feci portare da un mio amico che era in vacanza a Milano... In circolo dei Perturbazione è qualcosa di assolutamente stupendo... è stato uno specchio per un pezzo della mia vita, e rimane comunque qualcosa che è cucito sulla pelle... per questo e molto altro gli adoro... dopotutto senza di loro non avrei conosciuto nemmeno Arturo Bandini e i "marcilo agro e il duo maravilha" che sto sono iniziando ad odorare per il loro "minimalismo acustico" e per i testi così diversi tra loro (massimo rispetto a catersport per averli passati, vi adoro)... poi grazie a radio press ho conosciuto Giorgio Canali e I mau mau... ma sto diventando lungo nonostante il miei scarsi 170 cm.

Ps. Non vedo nella lista De Andrè... per me da adolescente era troppo celebrale per esser compreso.

Anonimo ha detto...

Il primo disco comperato con i miei soldini e stato " Non al denaro ne all amore ne al cielo" avevo 12 anni, sono cresciuta con De Andrè e Guccini, e devo dire che i Nuovi Angeli piacevano anche a me ,in compenso non ho mai sopportato Battisti ,uno da tagliarsi le vene, ora so che mi sono fatta nemica il 90% della popolazione italiana ma proprio non lo sopporto, quelli che non sono proprio miei amici dicono che sono strana e i miei amici forse lo pensano ma non lo dicono saranno state le mie scelte usicali adolescenziali?
Paola

Marco Ardemagni ha detto...

Davidin, "Emozioni" è una di quelle che invece non ho mai amato particolarmente, mentre "Anche per te" l'ho scoperta dopo, a tratti mi è piaciuta molto. Paola, adesso Battisti non lo ascolto praticamente più, per dire ce l'ho in iTunes ma non l'ho trasferito sull'iPod, però ci sono ancora alcune perle da (ri)scoprire. Non devi sentirti in colpa se non ti è piaciuto, a me è piaciuto al primo colpo, da bambino, quindi non ho fatto alcuna fatica. Degli altri citati da Davide, dei Nomadi ho amato molto "Io vagabondo" quando uscì (1972 se non ricordo male), ma solo quella. E mi piaceva tantissimo "Tutta mia la città" cover dell'Equipe 84, ne ho un vaghissimo ricordo come sigla di chiusura di un programma per ragazzi (al pomeriggio) nei tardi anni '60. Chissà se era solo quella puntata a chiudere con quella canzone o se era la sigla fissa.
De André mi è sempre piaciuto moltissimo. Di "Non al denaro..." tentammo di fare una riduzione teatrale al liceo (1979?), ma non ne uscì nulla. Dei Nirvana ho adorato 4-5 canzoni. Poi certo mi piacciono molto gli Afterhours, anche trovo i testi, folgoranti qua e là, ma non perfettamente compiuti. Oggi come oggi ascolto quasi solo: Morrissey, Radiohead, Afterhours e Bright Eyes. L'ho detto che sono (quasi solo) monomaniaco.

Anonimo ha detto...

Va beh ascolto anche qualche cosa di più recente anche se devo dire che purtroppo dopo gli anni '80 non è uscito granché a parte il mitico Liga, ma lì è anche uno che fa sangue, quindi un altro paio di maniche.Ho trovato fantastici quelli che c'erano ieri a Condor mi sono piaciuti un sacco e andrò a prendermi il cd devo solo controllare sul post il nome perchè oltre tutto la mia memoria musicale fa veramente schifo!!!!

Anonimo ha detto...

Ero io quella lì sopra! Paola

Anonimo ha detto...

Quand'ero bambina, a casa, non si ascoltava la radio.
Tutti quei cantanti, per i quali le amiche impazzivano, per me erano sconosciuti.
I miei nonni m'insegnarono le canzoni del periodo di guerra, da mio padre ereditai Celentano e da mia madre qualche canzone in lingua tedesca che, non so come, riuscivo a canticchiare.
Per fortuna c'era lo zecchino d'oro (sorrido).
Poi, si sa, le cose cambiano.
E venne il tempo di Zerolandia e dell'inseguire sogni..
Ora ascolto musica classica, e Nick Drake, e Cohen, e Tom Waits, Battiato, Sinatra, Zero, e le vecchie canzoni dello Zecchino d'Oro, ovvio (rido).

Buona musica a te

Faith

Anonimo ha detto...

Mitico zecchino d'oro, non fosse inflazionato dalla Clerici. Poi, c'era anche la sigla della Freccia Nera un must fra i miei compagni di corso.Lo era anche quella di A come Avventura ma ho scoperto crescendo era Salty Dog....e dici poco???
Paola

Anonimo ha detto...

E' strano come, pur essendo nato lo stesso anno di Ardemagni, con li condivida ben poco del percorso musicale.
Dopo una sbandata per Battisti (mi piaceva molto "Il nostro caro Angelo") fui rimesso in carreggiata da mio zio che sosteneva che chi ascoltava certe canzoni era un omosessuale (sic!). Lasciai perdere.
Alle medie adoravo Bennato, al liceo andavo pazzo per i Dire Straits e non capivo i miei compagni che stravedevano per Neil Young, David Bowie e gli Yes.
Poi più niente fino ad una conversione di una decina di anni fa alla musica classica. Ho consumato i cd delle sinfonie di Brahms e ho mandato a memoria buona parte del Ring di Wagner.
Ora che ho due figli quasi teen agers mi sorprendo a cantare con loro le canzoni dei Negramaro, di Zucchero e Cremonini.

Anonimo ha detto...

E' incredibile come -pur essendo un adolescente- sto avendo praticamente un uguale percorso, anche se relazionato ai tempi di oggi:
-Celentano fino agli 8 anni
-Cantanti del periodo fino ai 12
-Conversione alla musica d'oltremanica e d'oltreoceano ( caratterizzato per quanto mi riguarda dall'acquisto del Sgt Pepper a 13 anni, con tutti i miei amici che volevano farmi comprare il cd di Festivalbar ;) )
-Floyd e Dylan ( E ti aggiungo anche i Led Zeppelin )
- ...

Alla fine credo che sia normale avere questo decorso, a meno che non ci siano folgorazioni come quella di Davidin per gli indipendenti o per la riscoperta della musica classica

Si cresce in tutti campi, e quello musicale è sicuramente uno di quelli in cui si cresce di più

3

p.s. Alan's psychedelic breakfast la skippavi, vero? ;)

eddy ha detto...

cartoons e aqua fino alle medie (di qualcosa dovrò pur pagare...), articolo 31 in prima superiore (l'anno dell'"italiano medio"); dai 15 anni in poi vasco, springsteen, nirvana e pezzali.

milo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
milo ha detto...

che bella questa cavalcata nelle nostre "formazioni musicali"!

Battisti non è mai piaciuto nemmeno a me, istintivamente. La radio a casa era spesso accesa e la hit parade del venerdì me la ricordo bene, ma le canzoni quando ero piccina mi scivolavano addosso. Mi piaceva la musica classica, la mia mamma aveva dei mini 33 giri, gradi come dei 45, con cosette brevi tipo ouverture o suite, e io le suonavo tutto il tempo. Poi c'erano le raccolte di musica anni '40 del papà, che ho respirato senza accorgermene.
Il "riappropriamento delle orecchie" è iniziato verso i 12 anni. Andavo pazza per Billy Joel, ed era terribile non poterlo condividere con le compagne di scuola che vedevano solo Miguel Bosè :)
Dopo ho avuto anch'io il mio periodo Springsteen, finito con la pubblicazione di Nebraska. L'ho scambiato con un compagno di scuola, che aveva fatto anche lui un acquisto avventato: The Nightfly di Donald Fagen. Quello, e Night&Day di Joe Jackson, mi hanno cambiato la vita :)
Il resto alla prossima puntata :)

milo ha detto...

che bella questa cavalcata nelle nostre "formazioni musicali"!

Battisti non è mai piaciuto nemmeno a me, istintivamente. La radio a casa era spesso accesa e la hit parade del venerdì me la ricordo bene, ma le canzoni quando ero piccina mi scivolavano addosso. Mi piaceva la musica classica, la mia mamma aveva dei mini 33 giri, gradi come dei 45, con cosette brevi tipo ouverture o suite, e io le suonavo tutto il tempo. Poi c'erano le raccolte di musica anni '40 del papà, che ho respirato senza accorgermene.
Il "riappropriamento delle orecchie" è iniziato verso i 12 anni. Andavo pazza per Billy Joel, ed era terribile non poterlo condividere con le compagne di scuola che vedevano solo Miguel Bosè :)
Dopo ho avuto anch'io il mio periodo Springsteen, finito con la pubblicazione di Nebraska. L'ho scambiato con un compagno di scuola, che aveva fatto anche lui un acquisto avventato: The Nightfly di Donald Fagen. Quello, e Night&Day di Joe Jackson, mi hanno cambiato la vita :)
Il resto alla prossima puntata :)

marcella - torino

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)